domenica 5 gennaio 2014

Sotto sotto

Guardo in basso da questo muretto di sassi, a tracolla la mia reflex che vale meno di una cippa e che quando mi legge la Sere dice che dovrei chiamarla in un altro modo, non reflex. Allora la chiamo come mi viene, ma con affetto, perchè a volte mi mostra cose che l'occhio mio non vede.
Guardo di sotto e penso ai due giorni e mezzo che mi sono ritagliata. Mica con le forbici nella carta velina rossa. No, nel cartone 5mm col taglierino spuntato. Fatica, incastri, richieste. Per due giorni e mezzo di Gioia.
Sono quassù, in cima al mondo e il nome che hanno messo a questo disegno di case e vicoli, mi porge la mano per una danza. Dordolla. Dor-dol-la. Din-don-dan.
C'è un pianoro morbido e verde, sopra la piccola vita che passa, sulle teste dei pochi abitanti. Però qui è arrivato Cristopher, dallo Yorkshire. E Kaspar, dalla Germania. Anche Ernesto, che invita gli artisti ad esporre nel suo prato, e ha imparato a far legna, anche se non era il suo mestiere.
In silenzio stiamo in faccia alla Grauzaria, una mamma brusca ma attenta, annusiamo un rapido raggio di sole.
Amare è una questione di istinto e pelle, semplice volendo. Ma proprio perchè fa appello alle viscere ripesca il nostro nocciolo.
Com'è il mio nocciolo?
Per nulla liscio, con qualche spaccatura, e anfratti. Ma ha sapore e profumo, questo lo so.
Qui, sul colle di panno verde, dispiegato per posarci occhi, ricordi e promesse, penso che potrò tenere quel nocciolo e lasciare che sia tenuto.
Sì, siamo arrivati, è questo il luogo.

13 commenti:

  1. Risposte
    1. E di là...porte porte

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    2. e la filastrocca: Arlecchino andò sui coppi, a cercare gli ovi rossi ... (?)

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    3. Ehmmmmm....sono impreparata.
      E' grave?

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  2. Cavolo, sarà pure spettinata come te la tua reflex (o come vuoi chiamarla), ma tu la sai sempre dirigere con l'obiettivo verso il luogo ideale.
    Vado un po' a pensare a come è diventato il mio nocciolo...
    Baci

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    1. Sappimi dire, che metto in archivio :))))

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  3. uhm, spaccar legna non è semplice come sembra.

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    1. Non mi cimenterei...al massimo vado a raccogliere bastoncini nel bosco... :)))

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  4. Un nuovo inizio! Sono felice per te e non mi chiedo il motivo di questa tua scelta, io cerco una cosa simile da anni. Quello che sei dentro, l'essenza, il segno profondo non cambia a seconda dell'abito con cui lo vesti. Ti ritrovo qui identica a te stessa. E' consolante. Auguri e buon anno.

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    1. Identica a me stessa mi va benissimo.
      C'è stato così tanto nell'ultimo anno, che avevo bisogno di impacchettare. Tenere tutto, ma impacchettare.
      Ciao Enzo :)

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  5. occaspita ...
    in qualche anfratto del mio blog sono sicura che ci sia un post che parla del mio nocciolo, ma chi lo pesca più?
    inglesi, tedeschi ... cos'è il posto dove abiti, un confino?

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    1. "Confino" è antichissimo e bellissimo.
      Anzi, carinissimo ;)))))))))))
      Sì, nord est ventoso :)

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La vita è così, stupisce

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