lunedì 26 maggio 2014

Finestre



C'è un ricordo che a volte guardo con orgoglio, come si fa con un fregio, una medaglia, un premio. Il ricordo è abbastanza recente: si trascina ancora dietro vivi, suoni e odori. 
Ci trovo una me bella, come da schiudere. Nessuna idea di quello che sarà, la leggerezza ignara, imprudente e un po' ottusa, ma dolce, dei primi tuffi.

Giro una chiave pesante, con pretese lustre d'ottone. La camera è un corridoio stretto e bianco. In fondo, un grande occhio spalancato sulla piazza gialla d'agosto.
Mi affaccio subito, lascio spalle e braccia al sole, finchè non bruciano e guardo di sotto, il formicare lento del primo pomeriggio. Camicie di lino e cappelli di paglia col nastro.
Alle mie spalle l'ombra fredda del condizionatore e una tavoletta di cioccolato aperta, sul letto.

Certo che è incredibile. Pensare a quello che siamo stati, alle prove superate, alle porte chiuse o aperte, a come il nostro corpo si è mosso, sulla scacchiera. 
Un passo a destra, due avanti.

19 commenti:

  1. Risposte
    1. Fra! Ma grazie.
      Un pò spettinata, a volte... :)

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  2. Mi hai fatto pensare alla Venere del Botticelli.
    Una meraviglia.

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    1. Già chiesto nel commento del post sottostante, ma mi ripeto, non si sa mai...come sta il tuo amico, ragazza?

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    2. Ti leggo ora. Sembrerebbe un po' meglio. Ha avuto un'ischemia. Ha poco più di quarant'anni per dire. Lo terranno sotto controllo dieci giorni. Speriamo bene.
      Grazie Gioia!

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  3. E quanti passi dovremo ancora fare.. :)

    Complimenti per il tuo blog.. :)

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    1. Oh si si. A iosa ;)
      Benvenuta, ciao!!!!!

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  4. E' che spesso muoviamo alla cieca ;)

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  5. passi leggiadri i tuoi, sempre, anche nelle situazioni e dure :*

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  6. Entra tanta luce da quella finestra però... :)

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  7. eh si, a volte vengono le vertigini a voltarsi indietro... abbiamo vissuto.

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    1. E visto, pianto, assaggiato, sorriso...

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  8. E quante volte sembrava che ci avessero dato scacco matto! Altre volte si saltella sulle caselle bianche e nere della vita in maniera involontaria, senza cognizione di cosa comporterà l'ennesima mossa. Un'po' come guidare a farti spenti nella notte per vedere ....
    Per fortuna il cuore continua a battere anche quando ce ne dimentichiamo. Ciao

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    1. Sì, è proprio vero. Lui batte, batte, e ci dà il tempo.

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  9. Pensieri esposti con leggiadria ed una venatura di rimpianto che, pure fa parte del fardello di ogni vita.

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    1. Ciao, benvenuto :)
      No sai, nessun rimpianto. Ho cercato di agire (faticosamente, tanto) seguendo la mia natura profonda. A volte guidata dal puro istinto.
      E non dico mica che andava tutto bene, che era tutto giusto.
      Ero io però, e sono io adesso. ;)

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  10. Oggi son "paranoico".
    E come al solito leggerti è legerezza, ma ho sto vizio di riportare ciò che leggo alla mia realtà.

    " Certo che è incredibile. Pensare a quello che siamo stati, alle prove superate, alle porte chiuse o aperte, a come il nostro corpo si è mosso, sulla scacchiera.
    Un passo a destra, due avanti. "

    Ma alla fine è scacchiera, le caselle son quelle, i passi (le mosse) son limitati e le partite (per quanto sia stupendo giocarle, sempre) han sempre un vinvitore ed un vinto :p

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    1. Le mosse sono infinite. Mille e mille volte potrai dire "e se avessi spostato il pedone in diagonale invece che in avanti?".
      Però TU hai scelto la mossa.
      E poi, la rivincita? Dove la metti?
      E soprattutto, quanto è bello il premio di consolazione? :))

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La vita è così, stupisce

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