martedì 4 marzo 2014

Aprire le finestre


Cosa rende un individuo intero, autonomo, ben radicato nelle azioni, capace di respiro ampio, ma solidamente ancorato al suolo?
Ci pensavo al risveglio, perchè oggi non lavoro, e c'ho tempo. A dire il vero ci penso anche quando lavoro. Mentre parlo, mangio, sogno, o whatsappo intensamente con quelle quattro o cinque meraviglie che mi sono amiche.
E proprio scrivendo un messaggio, stamane dicevo che va trovato il modo di far coesistere vita e vissuto. Una maniera per farli circolare entrambi, come quando in casa si aprono un pò le finestre perchè è arrivato il sole.
Ciò che siamo, ciò che saremo, non può prescindere da ciò che siamo stati, dalle tracce lasciate e impresse.
L'engramma è il cambiamento (a volte transitorio, ma spesso permanente) nel cervello derivante dalla codifica di una esperienza. E quando si tratta di esperienze intense, pare che tale cambiamento si fissi a livello neuronale e sinaptico. Per dire che quel segno se ne sta lì, bellamente incurante del nostro desiderio di renderlo più roseo, o cancellarlo, o smussarlo.
Allora il vissuto va presentato alla vita.
"Vita, ti presento il mio vissuto. Prendilo un pò così, storto e sghembo, io ho fatto del mio meglio".
Pensavo che se si danno la mano e si raccontano, magari poi imparano a volersi bene. 
E fanno entrare aria buona nella mia casa, insieme.

15 commenti:

  1. noi siamo patrimonio genetico, figurati se non siamo il vissuto

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    1. A volte siamo più trama che dna...

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  2. Io sono solo il mio vissuto.

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  3. È un argomento affascinante... comunque un ricordo è come noi abbiamo percepito una certa situazione, e laddove ci resta addosso una sensazione spiacevole si può porre rimedio dando altro significato all'accaduto. Praticamente è quello che si fa con l'ipnosi ma non solo.
    Ridefinire un ricordo, per alleviare un vissuto magari traumatico. Non ci è di nessun aiuto conservare orrori nel nostro inconscio, anzi... meglio fare le pulizie di primavera anche lì fra le pieghe dell'inconscio.

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    1. Desensibilizzare. A volte riesce, altre meno...io ci sto provando. Un enorme dispendio energetico, ma ne vale la pena ;)

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    2. Ridefinire... desensibilizzare. Non le vedo come vie praticabili per me in questo momento. Forse sono ancora a corto di energie. Se solo trovassi la presa a cui attaccare il filo per ricaricarmi... e se solo tenessi da conto quelle energie, solo per me, impedendo ad altri di succhiarle via avidamente...

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    3. Non potrei farlo senza un aiuto...

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  4. Raccontare e raccontarsi... ed anche ascoltare ed ascoltarsi: le cose più semplici, rare ed indispensabili che si possano ricercare, e trovarle... è prezioso :)

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    1. Maurì, che due palle raccontarmi. Mi stanco da sola :)

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    2. Santo chi mi sopporta, questo intendevo.
      Però, non appena mi si attiva, nel momento esatto in cui mi si chiede aiuto, io metto le ali ai piedi.

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  5. No, non credo,
    noi siamo sempre gli stessi, certo le esperienze ci cambiano un po'
    ma il carattere alla fine è quello,
    sono uno che s'incazza, ho avuto esperienze che avrebbero dovuto cambiarmi e ancora sono uno che s'inzcazza.
    Certo, dopo una esperienza c'è un periodo di stasi che te la fa ricordare e ti modifica temporaneamente ma col tempo sei sempre lo stesso.
    Scusa se sono spesso assente ma in questo periodo sono incazzato :-)

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  6. Stavo pensando che tu sei "uno che si incazza"...e io? Sono "una che..."?
    Buffo, non saprei dire. Ci devo pensare...
    Un abbraccio :)

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  7. E ho memoria di pensieri simili fatti tra me e me, mai scritti, di due donne che si abbracciano a fanno pace, perchè la forza è nell'unificazione, insomma... sempre simili noi :)

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    1. Lo so lo so...e mi piace il tuo modo di ironizzare e alleggerire, anche quando ti si coglie in apnea.
      Potrei avere qualche lezione??? ;)

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