martedì 2 settembre 2014

La spesa


Mi dia, per cortesia.
Una manciata di quella fiducia cieca, che stava nel mio capo chino mentre recitavo le preghiere. Angelodidiocheseilmiocustode. Calzetti bianchi traforati nei sandali con gli occhielli.
Poi vorrei.
Due etti abbondanti di spavalderia. Sì, quella dei quindici anni, grazie. Capelli gialli e minigonna sull'autobus arancione, in una notte di bora e foglie secche. Nessuna paura, e se mi guardano? Checazzovuoi.
Poi. Abbondi pure con quel dolce consegnarsi alle cose, senza ma e se e domande. Può trovarlo nel mio pigro addentare una pomodoro, le gambe allungate al sole, profumo di lavanda e mare.
Mi chiede se ho bisogno di palpiti, emozione e struggimento? No, grazie, sono a posto. Ho fatto scorta.
Basta così, grazie. Quanto le devo?

25 commenti:

  1. I sandali con gli occhielli.... in effetti... ora me li ricordo benissimo quei sandalini per bambini. :)

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    1. Esistono ancora, sai???? :)
      http://www.spazio-ragazzi.com/?view=shop&Cat=sandali&See=1661-kickers-sand-sandalo-due-occhi-nabuk

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    1. Madonna era una vita che non lo sentivo :-))

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    2. Cotica??? Non so cosa sia :)
      Roba tipo lardo?

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    3. Sì, dovrebbe essere la pelle del maiale, che puzza da morire... Io non la sopporto. Però chi riesce a mangiarla dice sia buona assai...

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  3. La spavalderia dei quindici la rivoglio anch'io. E il ridere senza motivo, l'essere più spensierata e con una fiducia sconfinata nell'amicizia.

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    1. Ridere senza motivo...si, mi manca...

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  4. L'indirizzo di quel negozio. Grazie :-)

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    1. Roba da maniache dello shopping...roba forte...
      Ma a te posso passarlo ;))))

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    1. Si Colombina, vado vado e faccio :)

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  6. eh mai sai com'è?
    che le età si sommano e quindi sono tutte una dentro l'altra nell'età che hai ora. è solo una questione di proporzioni e quantità..

    ps ma erano sandali adattissimi quelli con gli occchielli

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    1. Eh, sfido che erano adatti, li portavi anche tu!!! ;)

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  7. E tutto li dentro, un pò in disordine e sparso, ma è tutto li dentro.

    Coperte da polvere di timore e insicurezze, ma è lì.
    Se li cerchi è perché li possiedi ancora

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    1. Non si può cercare quello che non si possedeva, in effetti.
      Un pò come il gancetto del mio orecchino. Ricordi? ♡

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  8. Mi manca un kilo di faccia integrale
    e due etti ci comprensione
    e un cartone d' amore a lunga conservazione
    non rimane che fare la spesa
    Continuare a pagare
    per quello che voglio e quello che non ho ancora

    "Sai di vivere una vita che è contronatura, dove un giorno è per la notte
    dove la paura va scacciata via in un attimo, in un gesto attento di quell'anima un pò scura che ti
    porti dentro. O forse è naturale inseguire il destino, perder l'innocenza per sentirsi bambino e dalle facce appese alle circostanze fai uun sorriso beffardo e non ti accorgi neanche"

    "...Di spalle o col viso rivolto alla mia ermeticità gravità,
    so di aver dio dentro, ma non è nient'altro che un piacevole stupro,
    un fulmine, un fulmine dentro la schiena!"

    (La Spesa- Marta sui Tubi)

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    1. Ma pensa te. E io non la conoscevo.
      Ora vado ad ascoltarmela.
      Ti bacio

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  9. ahahah lo guardo di Checazzovuoi me lo ricordo ahahah

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    1. Hai presente? Un po' di taglio, frangione sugli occhi...

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  10. Ma se c'avevi tutta sta roba
    com'è che poi t'è mancata?
    Adesso che senso ha andarsela a riprendere
    meglio campare con quel che c'è
    almeno non ci si fa il sangue amaro.

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    1. Ma no. Ci vuol solo pazienza. Torna tutto a galla....

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  11. vuoi mettere quella sensazione piena di bella arroganza e spavalderia di avere il mondo in mano e permettersi di tagliare ogni cosa con l'accetta, o è di qua o di là, o è bianco o è nero...i grigi non esistono!
    Però io penso che tutto ciò sia ancora dentro....magari sepolto da montagne di stereotipi, di polvere, di mille preoccupazioni( mica sempre reali...)Sepolto, non morto. Io credo che, se si era, si continui ad essere così. Con lo stesso stupore. Emanuela

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    1. In effetti, quel tagliare con l'accetta è tipico dell'adolescenza...poi si impara a cogliere le sfumature, a non giudicare, ad accogliere le differenze. Ma camminare naso all'insù sì, quello dovrebbe restare...

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La vita è così, stupisce

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