Così, stavo pulendo un po' casa. Ma non ero vestita da casa, indossavo i miei jeans, perchè tendenzialmente non mi piace essere vestita "da casa". Mentre lavoravo con i guanti gialli ben calzati, mi hanno chiamata al telefono, e dopo aver riattaccato ho infilato il cellulare nella tasca di dietro, per far svelta, e finire in fretta di passare il pavimento con lo straccio.
Vado su e giù con lo spazzolone, e ancora su e giù, poi urto con il braccio la scopa, che ovviamente cade, travolgendo un po' tutto (pattumiera, detersivo, paletta...). Qualcosa fa "splash!" e dal secchio esce bellamente una discreta quantità d'acqua. Io la tiro su immediatamente, chiedendomi con un certo stupore misto ad incredulità cosa mai avrà causato quello spostamento di masse idriche. Ma, troppo presa dal mio fervore detergente, purtroppo soprassiedo.
Ad un tratto (dieci minuti dopo) odo la mia allegra suoneria Nokia Brimful cinguettare. Porto una mano alla chiappa, ma il telefono non sta più lì. Con sgomento comincio a guardarmi attorno (magari inconsapevolmente l'ho riposizionato) e scopro con orrore che il trillo pare sopraggiungere dalle recondità della terra o dall'interno di un armadio saturo di coperte.
Insomma, non serve che vi dica altro.
Dopo una sommaria asciugatura a secco, ho proceduto con lo smontaggio e una raffinatissima phonatura. Ma il mio display continuava ad apparire variegato ed iridescente. Inoltre il telefono, come dotato di vita propria, seguitava ad accendersi e spegnersi a suo piacere.
Quindi ora giace in un sacchetto pieno di riso. Mi fa male proprio vederlo così, aperto e sviscerato, privo della forza vitale necessaria a produrre il suo lieto e whatsappante ti-tin.
Ogni tanto lo estraggo e gli sorrido dolcemente. Secondo me, ce la farà.












