domenica 25 dicembre 2016

Millimetri di autostima



Sei sostituibile. Chiunque può fare quello che fai tu.
Fine. Di ogni slancio.

Ho sempre avuto bassa autostima. In realtà mi si è sollevato l'amor proprio quando ho finalmente capito che sono pur io capace di miserabili gesti, un po' come tutti. Nel senso che toccare la mia pochezza mi ha permesso di vedermi tutta intera. Qui fai cagare, qui sei benino, qui così così, qui super. Che ognuno di noi è super da qualche parte. 
Io per esempio sono una brava maestra. Non mi riferisco al metodo, agli approcci, alle possibilità di insegnare qualcosa in modo efficace. Che lì c'è sempre da imparare, studiare, sperimentare. Anche perchè non esiste un modo. Un modo valido e buono per tutti.
Ecco, la mia bravura di maestra sta proprio lì. Perchè io li guardo moltissimo, e a forza di guardare come parlano e si muovono e si mettono in relazione, mi pare di capire cosa a loro serve. Qual è la domanda che mi fanno, anche senza dire.
Ora questo non significa che non canno mai. Canno eccome. Ma l'entusiasmo e l'energia che metto in quel cogliere implicite domande e tentare corrette e calzanti risposte, è una gran cosa. Insostituibile, credo.

L'altro giorno nel bosco faceva così caldo che mi sono messa scalza. Scalza scalza e ho camminato. Solo che si andava in discesa e le falcate erano lunghe, mica come passeggiare al parco. Sul far della sera trascinavo le gambe per casa. Distrutte. Non si direbbe che una solettina di gomma cambi così tanto appoggio, andatura, utilizzo di gruppi muscolari. Come dire che basta un niente, pochi millimetri a spostare l'ordine delle cose.
Il mattino seguente però, ero come nuova. Ecco. Sani millimetri.

19 commenti:

  1. io uso delle scarpe che si chiamano MBT.
    MBT sta per Masai Bare-foot Technology.
    sono scarpe, quindi, che riproducono la camminata scalza dei Masai.
    pare che i Masai non soffrano di mal di schiena, sciatica, cervicale etc... se cammini come loro, quindi, risolvi sti problemi.

    mi dirai: allora perché non camminare scalzi come loro?
    qui sta il bello... dove vivono loro il terreno è diverso dal nostro asfalto.
    ecco perché bisogna spendere una fortuna in quelle scarpe.

    però camminare scalzi fa un gran bene comunque, soprattutto in natura.
    a parte qualche sasso o spina, ovviamente.

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    1. Le conosco...ma non trovo un modello che mi si confá... 😊

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    2. a proposito della foto, me so' venute in mente due cose. una seria e una faceta.
      faceta: me sembri n'hobbit :D
      seria: perché piedi nudi e polpacci coperti? :(

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    3. SONO uno hobbit. Di 1.75 mt.

      Ma a dicembre anche gli hobbit altissimi coprono i polpacci. :D

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  2. Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana...

    Furono anni in cui praticavo il karate do e una delle prima cose che dovetti imparare fu muovermi a piedi nudi, scivolare avanti, indietro, di lato, saltare, ruotare, naturalmente calciare in tutte le direzioni, proteggendo le dita. Senza l'appoggio delle scarpe la meccanica del piede è abbastanza diversa, per esempio impari a non appoggiare il tallone ma l'avampiede, impari a scivolare senza trascinare il piede, impari a ruotare facendo perno sulle zone meno spigolose, eccetera.

    Esiste un problema legato all'età oltre che alla predisposizione, il cedimento dell'arco plantare, ovvero le ossa lunghe del piede che formano l'arco in certi casi collassano rendendo il piede "piatto" e provocando un certo dolore nell'appoggio.

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    1. Nessun dolore nell'appoggio. Io camminerei scalza Forever and ever.
      Polpacci e avancosce però si erano irrigiditi assai...

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    2. Si era per dire che camminare scalzi fa bene, come tutte le cose, ai giovani.

      A chi invecchia, come me, capita il problema sopra descritto, a cui si rimedia con un plantare. E poi ci sono le ginocchia, altro problema abbastanza serio.

      Leggevo che dopo una certa età la capacità aerobica (cioè l'aria che i polmoni pompano) diminuisce del 10% ogni 10 anni. Che non sembra un granché ma per esempio tra i 30 e i 50 sei già quasi un quarto in meno.

      Per i muscoli, mangia le banane, che contengono potassio. Oppure prendi un integratore tipo il Polase.

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  3. I millimetri fanno la differenza d'altronde

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  4. I millimetri fanno la differenza d'altronde

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    1. Dipende sempre su quale scala... ;)

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  5. ...ci fosse almeno qualche millimetro di neve ;0)
    comunque, buone feste a piedi nudi, con i calzini o gli scarponi.

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    1. Grazie Daffus...ma kì aveva nevicato almeno un pochino...

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  6. Io scalzo dieci giorni e h24 solo alle Maldive. Spiaggia, stanza, barca, ristorante, mare, colazione, sentieri, bar.
    Ed è uno dei migliori ricordi della mia esistenza.
    "Pensa che scemo", mi dicevo. Adesso so che qualcuno comprende... ;)

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    1. Macchè scemo...una nuotata prima di andare a dormire e pulito come un pupo... :D

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  7. Io da piccola ho sempre odiato camminare scalza, fuori e in casa... giusto giusto al mare (dove non sopportavo le ciabatte). Invece ora, in casa mia (ehm!) vado solo scalza (al massimo con i calzini). Fuori, scalza, praticamente mai.

    Conoscevo una signora che andava praticamente sempre scalza, anche con la pioggia... non so con la neve. Era una signora di quelle alternative, penso lavorasse da qualche parte, o fosse un'artista... quando partimmo dalla cittadina mitteleuropea per venircene qui, lei mi regalò una collana di pietre fatta da lei. Ce l'ho ancora, anzi, se l'è presa mia figlia.

    I miei bambini invece d'estate vanno scalzi ovunque, io a volte rabbrividisco per quello che potrebbe esserci in terra... sono fatta così :D

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    1. In effetti a me piaceva proprio fin da bambina. Mai un pensiero per la questione "igienica"...che in realtà potrebbe turbarmi solo in città.
      Molto bella l'immagine della signora scalza sotto la pioggia. Che città era?

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  8. Anche solo millimetri di differenza possono fare le persone diverse una dall'altra.
    Millimetri di differenza nelle intenzioni fanno la qualità del buono e dello scadente.
    Ciao, bionda!

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    1. Verissimo.
      Bacino, viaggiatrice :)

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