Non ho mai sentito l'urgenza di battermi per la salvaguardia dei cuccioli di foca o di manifestare al fine di scongiurare l'estinzione della tigre bianca siberiana. Non lo ritengo mica inutile, o di scarsa rilevanza. Anzi.
A otto anni mi spendevo con ardore da suffraggetta affinchè le "femmine" non fossero escluse, per tacito accordo, dai giochi dei "maschi". Riunivo le bambine e parlavo loro di parità e diritti.
Ritagli di quella veemenza restano all'attaccatura dei capelli, nell'incavo biancolatte del braccio.
Ora mi sale su una rabbia pazzesca perchè sento qualcosa che non va, che non torna, nelle nuovissime generazioni. Parlo di creature che adesso hanno meno di 15 anni, che ho modo di ascoltare, percepire, cogliere, osservare. Non solo in classe.
E' come se tutto attorno a loro fosse sfocato, come se i loro corpi e i loro sogni si collocassero in un migliore altrove, indefinito. Raggiungerli è sempre più difficile, tenere il loro occhi è una sfida. Anche i più puri, quelli con famiglie attente e presenti, spingono con forza il limite e occupano luoghi inadatti, stereotipi sempre più stretti e svuotati da ogni incanto.
Cantano 'sta merda qua:
Come il crimine, senza regole
come le ragazze con il grilletto facile
entriamo senza pagare
come dei calciatori di serie A
ci guarda tutto il locale
ma alla fine nessuno ci toccherà.
I calciatori di serie A.
Il grilletto facile (e lasciamo correre il doppio senso, che forse non colgono).
Ci guarda tutto il locale.
Poi però hanno dita frementi e occhi pieni di fame. Una fame che saziano male, in un modo che mai appaga.
E noi dove siamo, cazzo? Vogliamo smetterla di giustificarli? Ci prendiamo la responsabilità e l'onere di offrire una sponda, uno scorcio di bellezza, un abbraccio, un no senza repliche, un pianto sincero? Sappiamo mostrare che è possibile sollevarsi, cambiare prospettiva? Riusciamo toglierci di mezzo, a smettere di fare i genitori idiotamente perfetti, a non sostituirli malamente, ad avere un peso? Possiamo incazzarci se non fanno i compiti e non mettergli in mano un cellulare quando hanno appena imparato a scrivere, per placare la nostra ansia da separazione? Ce la facciamo a capire che sono così tanto SOLI?
E' una tragedia, io lo dico.






