Non che questo cambi la sostanza, le dinamiche, le prospettive. Tutto identico a prima.
Aggiungo che mai, in questi tre anni ho pensato che poteva andare diversamente, che avremmo dovuto provarci creativamente, che ci fossero alternative. Anzi, più riguardo quello che ci è accaduto, più mi sento di dire che la direzione, chiara e lampeggiante, era scritta da tempo.
Mi dispiace che non siamo più stati in grado di trovare un modo per stare serenamente uno alla presenza dell'altro. All'inizio la rabbia, il non detto, il dolore, attraversavano lo spazio tra noi come frecce incandescenti. Si resisteva pochi minuti, quelli necessari a comunicare l'indispensabile.
Siamo poi passati ad impacciato riguardo e ragguardevole distanza, incapaci di pescare al registro comune, al sacco delle cose conosciute, condivise, dei ricordi, del lessico familiare.
L'appuntamento in tribunale era alle 9.30, ma appena siamo arrivati ci è stato chiaro che almeno altre venti coppie erano state convocate al medesimo orario. Nell'attesa, tutti gli avvocati presenti - riconoscibili in modo imbarazzante - si sono affrettati ad estrarre da pochette e taschini i loro lussuosissimi smartphone per dedicarsi ad infinite e gesticolanti conversazioni telefoniche lungo i corridoi. Abbandonandoci tutti lì, ai nostri impacci.
Si è cercato qualcosa di neutro da dire, qualcosa che non aprisse finestre sbagliate. I figli, il lavoro, le vacanze, il caldo. Osservavo le altre coppie, ed era facile intuire come si fossero lasciati. Umanamente, dolorosamente, consensualmente. Alcuni non si sono mai rivolti la parola, altri avevano con sè i figli, e chiacchieravano allegri come fossero famiglia. Anche scollati, anche distanti, avrei saputo congiungerli fra loro come nel gioco dei puntini: A va con F, C va con G, B va con E. Perchè si capisce dagli occhi, dai gesti, dal modo di vestire, che due hanno condiviso tanta vita, e quel che resta della coppia che erano, ce l'hanno ancora addosso.
Alla fine siamo stati bravi, avrei voluto dirglielo quando l'ho salutato sotto il portico del tribunale. Perchè ci è riuscito pure di ridere, e gli ho offerto una caramella porgendogli il pacchetto senza dire "vuoi?", e bevendo il caffè mi ha passato la bustina dello zucchero di canna, che al bar io metto quello. Siamo stati bravi, perchè di noi dicevano "a loro non capiterà mai", invece capita, anche se una settimana prima che esploda tutto sei lì a preparare la colazione insieme e fai un sorriso e ricevi una carezza. Che credi sia Amore, invece è amore - facile confonderli, suonano uguale - e nessuno dei due mente mentre dice "ti amo", è solo che non sa.
Ma non gliel'ho detto. L'ho guardato salire sulla bicicletta, poi ho girato l'angolo.
Si è cercato qualcosa di neutro da dire, qualcosa che non aprisse finestre sbagliate. I figli, il lavoro, le vacanze, il caldo. Osservavo le altre coppie, ed era facile intuire come si fossero lasciati. Umanamente, dolorosamente, consensualmente. Alcuni non si sono mai rivolti la parola, altri avevano con sè i figli, e chiacchieravano allegri come fossero famiglia. Anche scollati, anche distanti, avrei saputo congiungerli fra loro come nel gioco dei puntini: A va con F, C va con G, B va con E. Perchè si capisce dagli occhi, dai gesti, dal modo di vestire, che due hanno condiviso tanta vita, e quel che resta della coppia che erano, ce l'hanno ancora addosso.
Alla fine siamo stati bravi, avrei voluto dirglielo quando l'ho salutato sotto il portico del tribunale. Perchè ci è riuscito pure di ridere, e gli ho offerto una caramella porgendogli il pacchetto senza dire "vuoi?", e bevendo il caffè mi ha passato la bustina dello zucchero di canna, che al bar io metto quello. Siamo stati bravi, perchè di noi dicevano "a loro non capiterà mai", invece capita, anche se una settimana prima che esploda tutto sei lì a preparare la colazione insieme e fai un sorriso e ricevi una carezza. Che credi sia Amore, invece è amore - facile confonderli, suonano uguale - e nessuno dei due mente mentre dice "ti amo", è solo che non sa.
Ma non gliel'ho detto. L'ho guardato salire sulla bicicletta, poi ho girato l'angolo.






