venerdì 1 gennaio 2016

Guardare, desiderare



Viviamo nella logica per cui il nuovo è sempre meglio e quindi tutto esige un ricambio. Io credo che la bellezza di un legame stia nella ripetizione. E' la continua ricerca del nuovo a riprodurre sempre la stessa insoddisfazione. Nella fedeltà, c’è la possibilità di scoprire qualcosa nella stessa persona. “Ancora” è la parola dell’amore.

Ora, che un uomo per strada guardi intensamente una donna (e viceversa, ovviamente) mi pare sacrosanto. Mi si ribalta lo stomaco però quando quell'uomo o quella donna sono ben accompagnati.
Ok, sono scema. Antica inside. Limitata e ottusa. Dovrei dirmi che gli occhi sono fatti per vedere e che vedere non significa desiderare. Dovrei dirmelo, ma non me lo dico perchè non ci credo.
Quando è capitato a me, di guardare intensamente (indi di desiderare, ma ancora non lo sapevo) la mia storia d'amore era bella che finita.
Se uno (o una) si compiacciono di un culetto rotondo in transito, non raccontiamoci che l'essere umano è attratto dalle forme armoniche e che in fondo, tra un bel sedere ed un'opera d'arte non c'è grande differenza. Tu che guardi con insistenza, quel culetto lo toccheresti volentieri. Ecco, l'ho detto.

Non so, forse sbaglio. Forse è lo strazio di assistere alla disfatta generale dell'Amore, che lascia macerie ovunque. Non c'è attorno a me coppia appagata, in dolce e sano equilibrio. Inquietudine vedo, vibrazioni e fremiti, che non trovano risposta nella meraviglia che potrebbe essere la vita a due. Cosa c'è di più bello che scoprirsi e riscoprirsi? Che invitarsi ad esplorare, a crescere, a vedere il nuovo in quello che crediamo già visto? Cosa c'è di più glorioso che accarezzare un corpo profondamente conosciuto, con la gioia di donargli un nuovo sentire? Specchiarsi in una piega, vista mille volte, eppure fresca, e narrare le sue gesta, perchè ci appartengono.
Certo che a volerlo, a provarci, tocca essere in due.

Più l'amore dura più il desiderio, anche erotico, è intenso. Noi viviamo invece nella menzogna che la sola cosa che conti sia il godimento fine a se stesso. Non il mondo vissuto insieme ma il mondo goduto dall'Uno".
(Massimo Recalcati) 

72 commenti:

  1. mah uno che si allena alla corsa non è detto che poi vada a fare la maratona .. di solito usa questa metafora chi vuol far capire che guarda e basta ... che poi l'eccessiva gelosia è sintomo di insicurezza

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    1. Sono due cose diverse Pier...io sono gelosa, molto gelosa: lo considero un mio limite (e segno di profonda insicurezza), qualcosa su cui "lavorare". ;)
      Ma qui non mi riferivo a questo. Pensavo al mordi e fuggi...all'idea che un bel culo sia una delle infinite possibilità di godimento delle quali ci priviamo. E poi, ci sono modi diversi di "guardare". Guardare e desiderare indica che qualcosa non torna...

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    2. Sono Gioia eh...non loggata :)

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    3. ora è più chiaro ... Aggiungo una osservazione. Siamo tutti cresciuti in un clima in cui la dimensione
      sessuale è nettamente sopravvalutata, sia in positivo che in negativo,
      così come esistono comportamenti sessuali dai quali ci si aspetta la felicità,
      che non ne segue praticamente mai, così esistono altri comportamenti ai quali
      siamo portati ad attribuire un valore distruttivo della vita affettiva, cosa che
      non è affatto detto che accada.
      resta l'idea che spesso questi personaggi lo fanno perchè si stanno adeguando ad uno stereotipo del macho ... forse una blanda forma di repressione a cui tentano di reagire?

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    4. "Siamo tutti cresciuti in un clima in cui la dimensione sessuale è nettamente sopravvalutata, sia in positivo che in negativo"...
      Sono totalmente in accordo. Ha perso di freschezza e spontaneità, finendo per esibirsi sfacciata, quasi dura. Ma perchè, mi chiedo? Cosa sta sostituendo?

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  2. non sei antica, semplicemente il mondo attuale è fondato sul consumismo sfrenato, anche alla faccia della crisi, dunque è tutto un prendi, godi e butta e via andare, verso nuovi orizzonti...società liquida dice la chiama il grande sociologo bauman, lo stesso vale per i sentimenti, tutti, siamo eterni insoddisfatti, dobbiamo possedere tutto e subito...e poi diciamolo, guardare con insistenza mentre si è con un altra persona, è anche da cafoni/e e di solito non si fa per nulla una bella figura. Non sono d'accordo con il tuo commentatore precedente, la gelosia non c'entra per nulla.
    buon anno Gioia :)

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    1. Esattamente a questo mi riferivo. Amori liquidi...
      Hai capito perfettamente ;)
      Gioia

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  3. Condivido molto lo spirito costitutivo di questo scritto, meno le conclusioni. Noi abbiamo reso un gioco nostro il guardare e a volte commentare le belle (e i bei) passanti. Ce li e le indichiamo a vicenda ed è una cosa nostra, siano noi due complici ed uniti. Felici di esserlo e di sceglierci ogni giorno, esclusivi ma non estranei al mondo.
    Ma in fin dei conti ogni coppia che vuol crescere trova il suo sistema e se funzionano uno non è migliore dell'altro.

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    1. Aspetta aspetta.
      Tu mi parli di "condivisione" e questo esclude a priori il "desiderare", a cui io mi riferisco. Tutti vediamo, osserviamo, siamo curiosi. Questo è lecito e bello, se poi riesce ad essere anche condiviso, mi sembra segno di rispetto e limpidezza.ù
      Io ho detto "guardare insistentemente", che implica immaginare e volere.
      Mi guardo bene dal giudicare, perchè l'ho detto, ci sono passata tutta intera e so cosa significa quello sguardo...

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    2. Ok avevo mal interpretato, forse letto con il mio filtro invece che con la dovuta neutralità.
      Sono piuttosto d'accordo anche con il fatto che viviamo in un tempo di sessualità sfacciata ed esibita il che rende volgare ciò che non necessariamente lo è.
      Il perché è argomento di parecchie discussioni familiari e tra amici nell'ultimo periodo... ancora nessuna risposta che mi soddisfi e convinca.

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  4. Uh che pagina interessante!
    'spetta che penso da che parte iniziare...
    :)

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  5. Iniziamo dalla fine ovvero dall'asserzione di Massimo Recalcati che è un moralismo, quindi falso ovvero per quanto riguarda la nostra specie e la biologia in genere è statisticamente falso con alcune (rare) eccezioni.
    La perdita della libido è Il Problema delle coppie superata la prima fase.
    I tantrici e i buddisti pensano -a ragione! - che allontanarsi dalla realtà sia blasfemo.
    Il nuovismo è un problema (italiano, un motto tagliente dice che i tedeschi curano la manutenzione, gli italiani amano fare cose nuove), anche il consumismo osservato da Essessa, la liquidità, etc. . Ma questi sono problemi del mondo, non del solo eros.
    'sto Eros era figlio di Chaos e di Afrodite e a quel tempo non esisteva Baumann, il consumismo, la rottamazione nuovista etc .
    La fedeltà nell'eros non esiste ovvero esiste moralmente, culturalmente.
    L'etologia della specie non conosce quella complicata astrazione nota come fedeltà (che la Perel indica come un bastimento che più affonda e più attrae seguaci) ovvero non esiste nei termini disumani, assoluti dell'idealizzazione romantica o morale.
    La metafora del cosoamore-galera è tanto precisa quanto indicativa: nel mondo la galera è una delle massime punizioni, ancora perché l'eros dovrebbe fare eccezione?
    Cosa amiamo? Una casa, le vacanze...

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    1. Allora Uomo, io parlo di quello che vedo e sento intorno a me. Di quello che in qualche modo (subito o inflitto) ho vissuto.
      Constato semplicemente l'attuale difficoltà umana di nutrire con attenzione e cura i semi che già abbiamo fra le mani. Certo, e l'ho detto, per trasformare amore ed eros lungo tutte le fasi della storia di una coppia, bisogna impegnarsi in due. Insieme si annaffia, insieme si guarda germinare, insieme si pota o si fertilizza, se è necessario.
      Tu hai condiviso con la madre di tuo figlio esperienze erotico/amorose che per alcuni (me compresa) sarebbero imroponibili. Ma per voi era buono, era costruttivo, era provare a nutrire, quindi andava benissimo. L'avete fatto assieme.
      Purtroppo ADESSO la rottamazione nuovista c'è, e Zygmunt, a ragione, esprime le sue perplessità. ADESSO si usa e si getta, si desidera con la logica incartante del "perchè no?". Che genera solo una spirale di insoddifazione.
      E' ovvio che nessuno deve vivere questo annaffiare l'amore come una galera. Altrimenti non avrebbe senso di esistere.
      Io ho un unico principio, per quanto riguarda l'amore/eros: il mio partner si sente ferito per le mie azioni? Per il mio modo di rapportarmi con altri/altre? Per le mie eventuali divagazioni? Se sì, allora devo decidere altrimenti, o perseguire i miei scopi altrove. Se no, ben venga questa "coppia aperta" (ma a dire il vero, non ne conosco alcuna)...

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    2. > Tu hai condiviso con la madre di tuo figlio
      Con A-Woman che non è la madre di mio figlio.

      > ADESSO si usa e si getta,
      No, non è adesso. Ritengo che le uscite dalla coppia ci siano sempre state.
      _zzz mi raccontò di alcuni passaggi di unb libro di cultura contadina emiliana in cui, in dialetto, si raccontavano le tresche nel borghetto rurale.
      Non è un problema culturale, del paradigma attuale, è una connotazione etologica di specie.

      > insoddisfazione
      L'insoddisfazione attraversa tutti gli aspetti della vita umana. Anzi, l'insoddisfazione e la mancanza di libido sono decisamente correlate e lo sono molto nell'usa, tieni e riusa di una coppia stabile. Il nuovismo e l'usa&getta non c'entrano.

      > "coppia aperta" (ma a dire il vero, non ne conosco alcuna)
      Gioia, 'sta roba delle pulsioni verso l'esterno della coppia è la chiave di volta dei problemi nell'eros.
      Se la coppia le nega è come una pentola a pressione che prima o poi... si "apre".
      Sì sì, non ci apriamo ma dopo qualche anno ci disfiamo.
      Uno può sempre scegliere questa seconda alternativa.
      Il papà Chaos di Eros c'è anche se non non lo vogliamo, siamo arrabbiati con lui.

      Io ho fatto un riferimento alla casa, alla vacanze... che non so se sia stato colto (non è farina del mio sacco ma di Elmar e Michaela Zadra).

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    3. Ribadisco...tutto il mio rispetto se comoda ad entrambi...
      Gioia non loggata

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    4. Se c'è una cosa che proprio non è né comoda né spontanea o armoniosa è l'eros (qui e qui).

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  6. Alahambra ha dato un segno di straordinaria intelligenza: comprendere le pulsioni eterodirette e renderle carburante e propellente per la coppia.
    Dovrei accennare a una intelligenza erotica, al lavoro (neo)tantrico nell'orto, al confondere amore con l'ego, alla libertà, alla Natura ma non so sia opportuno qui e ora.
    Di 'sto eros o si prende tutto o non si prende nulla (parlo con cognizione di causa ;), non è possibile prenderne solo le parti che ci piacciono o che riteniamo "giuste".

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  7. Un bel sedere è bellezza, arte, senza dubbio! :)

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    1. a be' questo fin tanto che siete voi maschi a dirlo/farlo/pensarlo
      se lo fa una donna il pensiero generale è che è una Troia.Punto.
      Uomo ovviamente non è riferito a te, che sei al di sopra di noi umani, generalizzavo.Cqm anche Gioia ha detto le stesse cose della sig.ra Alahambra, se avessi letto i commenti precedenti.

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    2. Giò, io in realtà dovrei stare muto perchè fuggivo da quel tipo di comprensione/condivisione. E ho ottenuto quello che cercavo.
      E mo' sospiro ;)

      Per dire che non si è mai soddisfatti. Non per un arco di tempo assimilabile a una vita.
      È una serie di compromessi, alla fine.

      Comunque, per rispondere anche a S., ci sono nature che non puoi cambiare col dialogo. Chi non è naturalmente portata/o, può tentare di compiacere il partner ma... rimane un palliativo.
      A voi la natura ha dato una pacca sulla schiena ;)

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    3. Blogspotte l'ha messa qui. Doveva annà laggiù...

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    4. Uguale Vipero, anch'io rifuggivo. Forse era troppo presto...

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    5. > se lo fa una donna il pensiero generale è che è una Troia.Punto.

      C'è una dissociazione pazzesca tra etologia e morale, tra fatti e parole. Osho osservava che inizia in tenera età col grande tradimento dei genitori nei confronti dei figli.
      Gli uomini bramano le troie e le disprezzano. Cosa ci può essere di più dissociato, di più patologico di questo?

      Per me Troia è un riconoscimento di una eccellenza nell'arte di amare e solo una donna lo ha avuto.

      > anche Gioia ha detto le stesse cose della sig.ra Alahambra

      Mmh, forse non ho capito, allora.
      Ma ho riletto ora la pagina... e se ho capito bene il moroso di Gioia ha guardato una donna con un bel sedere e lo ha desiderato.
      Giusto?
      Mi permetto di sottolineare che l'ambiguita' o la mancanza di chiarezza nel affrontare le questioni erotiche non è affatto un caso ed è un sintomo di un approccio generale che ... depreca o demonizza ciò che è (direttamente) sessuale. Non sta bene neppure parlarne (potrei sottolineare come il registro della conversazione "educata" non è povero, è miserrimo per quanto riguarda l'eros).

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    6. Capito male Uomo...(che io sappia) il moroso non ha fissato o desiderato culi altrui :))
      Gioia

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    7. Oh, mi sorprendi.
      Allora sei stata tu!?
      Guarda che è un istante di illuminazione quello che hai avuto, allora.
      Un litro di benzina che ti permette di "assaggiare" un intera tanica da 45l. ;)

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  8. Quello che ho sempre pensato, da bigotta, retrograda e vittima di tutti i cliché possibili e immaginabili, è che quando un uomo guarda un'altra donna lo fa sempre con desiderio... mentre io, se guardo un uomo diverso dal mio, lo faccio come semplice constatazione del bello.
    Non sto dicendo che gli uomini siano tutti traditori e le donne tutte sante, giammai.
    È che il desiderio, il perseguimento del possibile piacere fine a sè stesso è un modo di agire e pensare che non fa per me. Gli occhi sono fatti per guardare e ci siamo, ma la voglia, il desiderio, il brivido di quello che potrebbe essere, è già sintomo di qualcosa che è si è ammaccato.

    " Attribuiamo al corpo tentazioni,ma il chiasso dei desideri viene dalla mente" (Erri)

    Sarò estremista,sarò fatta male, sarà che un uomo innamorato non l'ho ancora beccato...ma da qualche parte c'è, lo so.

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    1. Sarà che sei assai giovane...e limpida. E che hai sogni lievi.
      Come dice Francesco, qui sotto, è vero che non sempre guardare è sinonimo di volere.
      Però ripeto, c'è guardare e guardare.
      P.s. Forse attualmente vedo più inquietudine e fremito nelle donne, che negli uomini...

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  9. io sono sempre stato fedele. e ho 49 anni, quindi qualcosa ho fatto nella vita a livello affettivo. ma ho sempre guardato le donne. ho sempre guardato i loro culi, le loro tette. non credo di aver mai fantasticato su di loro, o meglio sulla possibilità di toccare quel culo. quando la storia stava finendo, smettevo di guardarli i culi femminili. sarò strano, ma è in quei momenti di vita che l'eros tende a scomparire. mi è sempre piaciuto vedere la mia donna guardata, magari persino desiderata. sentire o immaginare frasi come "com'è fortunato Francesco con quella donna".

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    1. Sei un caso raro. :)
      Però mi chiedo. Se una donna guarda il mio uomo e pensa che io sia fortunata, un po' di invidia c'è? Quindi, significa che la sua posizione attuale (di donna accompagnata, mettiamo il caso) non la soddisfa?
      Perchè si invidia ciò che non si ha...

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    2. Mi permetto una nota, anche ricollegandomi al fatto che dici che sei gelosa.
      Poi la donna (là fuori) che guarda il tuo uomo, l'invidia (ancora un emozione che porta ad essere fuori di sé).

      Una delle cose a cui si arriva presto (anche) nel tantra è l'essere centrati in sé (la maggior parte delle persone credono che il tantra sia un insieme di tecniche sessuali ovvero considera il 5% di una filosofia che abbraccia tutta l'esistenza ed è centrata nella persona).
      Se non sei centrata in te, arrivano molti problemi.

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  10. Beate voi che siete così convinte e drastiche.
    Sarebbe tutto più facile in un mondo semplice.
    Però...
    Se fossimo appagati, al netto delle maialitudini grezze, non ci sarebbero un sacco di cose, dalla letteratura alla musica.
    Insoddisfazione, bramosia, desiderio.
    Il lato oscuro ulula, e io non sono uno Jedi.
    Ma nemmeno Darth Vader (uso la tecnica del volto impassibile: "l'hai vista quella?" " quella chi?" ;) )

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    1. Perchè, la maialitudine non può essere condivisa? Con la donna/uomo che sta al nostro fianco...

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    2. per correttezza intellettuale, dobbiamo anche riconoscere che molte coppie scoppiano, proprio perché le donne non coltivano il proprio Eros, anzi molto spesso, il più classico dei cliché è il famoso " ho mal di testa". Ci sono più di un motivo, ma non mi sembra il caso di allegare la questione.Il dato è che poi il maschio insoddisfatto va a caccia e, non è da stupirci, è nella natura istintituale primordiale.

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    3. Gioia, concordo che sbrodolare mentre si è accompagnati sia becero e cattivo.
      Qui però mi fermo, un certo condividere non è nell'ordine naturale delle cose.

      È una cosa "mia", da insoddisfatto cronico. O da insicuro altrettanto cronico.
      Un casino insomma ;)

      Confido nell'andropausa, tanto mancherà poco ormai :D

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    4. Ho capito. Credo però che questa cronica insoddisfazione venga anche dal non aver provato a coinvolgere il proprio compagno/a nelle nostre fantasie...dall'incapacità di proporre un gioco condiviso (e non mi riferisco alle digressione voyeuristiche) o dal credere che per l'altro/a sarebbe assurdo, o addirittura sconvolgente...

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    5. Per S.
      Hai piena ragione. Abbiamo gemeralizzato ed è giusto anche dire che, generalizzando, le donne tendono a dimenticare il piacere del corpo, superata la fase iniziale di un rapporto.
      Non è il mio caso (anche se ho vissuto pure questo, con l'arrivo dei figli), e credo neppure il tuo ;)

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    6. > le donne tendono a dimenticare il piacere del corpo
      Houellebecq descrive la differerenza tra le donne "occidentali" [per brevita', non sono sue parole ma le mie per riassumerlo] pantere sexy fuori e impigiamate nella flanella e con le panbtofole col gatto silvestro in casa e le donne islamiche, insarcofagate fuori e pantere sexy in guepiere in casa.

      Ecco, sarebbe uno stimolo interessante.
      Comunque dimensione ortogonale alle pulsioni verso l'esterno della coppia.

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    7. Non c'è tanta differenza Uomo. Sono sempre gli uomini a coprirle o scoprirle.
      Raramente è una loro libera scelta.

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    8. La sessualità maschile è molto più visiva.
      Nel sesso non c'è quasi nulla di libero perché dipende da almeno due persone e dalla loro interazione. Forse solo l'autoerotismo è un po' meno vincolato.

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    9. @be" certo, invece voi uomini siete sempre affascinanti e curati
      ma va là , che quando va bene vi lavate una volta alla settimana
      e nel tuo caso, non generalizzo, fu tua dichiarazione.oltre gli occhi le donne hanno anche olfatto fino...nn capisco perché vi sentiate in diritto di poter esprimere concetti sulla beltà di una donna e viceversa invece neanche vi sfiora l'idea che cessi potete essere voi.
      Vipero ma vivi nel Butun?

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    10. mi riferivo @ aUomo...

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    11. Ho vissuto un po' in Arabia Saudita.

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    12. > invece voi uomini siete sempre affascinanti e curati

      lasciamo perdere che è meglio. Io mi chiedo come facciano certe gnoccone ad accompagnarsi a dei cessi inchiavabili. In genere basta un po' di osservazione e capisci tutto. ("Testimonial Mercedes di Natalino Balasso lo spiega, in un passaggio, molto bene).

      > fu tua dichiarazione.oltre gli occhi le donne hanno anche olfatto fino
      No, io non ho mai scritto questo.
      Ho scritto che io ho un olfatto fine, con pro e contro.

      > .nn capisco perché vi sentiate in diritto di poter esprimere concetti sulla beltà di una donna
      > e viceversa invece neanche vi sfiora l'idea che cessi potete essere voi.
      Non ho mai affermato una cosa del genere.
      Ho scritto che la sessualità maschile è più visiva di quella femminile.
      Sempre con le considerazioni sopra sulla verità statistica in biologia e quindi in etologia e in sessuologia.

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  11. Non sono la persona migliore per commentare questo post (e ammetto anche che ho letto i commenti prima del mio un po' sommariamente...)

    Anche a me ha ferito vedere lo sguardo di chi mi era accanto intensamente fisso su un'altra. Che quello sguardo poi era davvero desiderio.
    Io credo che ora non mi ferirebbe più, ma non ne ho la prova. Paradossalmente mi sono rassegnata al non-amore, alla non-predilezione, al non essere voluta, e mi accorgo di essere trattata meglio e considerata di più. (Non che io cambi idea, pero', ormai e' impossibile ricucire lo strappo).

    Per quanto riguarda me uno sguardo, due coppie di occhi che si specchiano, possono essere di grande eloquenza. Gli occhi sono lo specchio dell'anima.
    Credo che una cosa bellissima sia saper amare e (ri)scoprire chi ci sta accanto, anche se crediamo di conoscerlo ormai alla perfezione.
    Per quanto mi riguarda, pero', io ho archiviato definitivamente il capitolo storia d'amore, quindi a questo riguardo non so dire. Continuo il mio cammino per dovere. Chissa' se un giorno anche io sapro'.

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  12. comunque più si tromba nella coppia e meno tentazioni ci sono fuori

    finito lo sperma hai voglia cercare altrove....

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    1. Per quanto mi riguarda se ho una compagna che diventa Troia ovvera artista della lussuria, essa è come un vulcano che apre un camino su una enorme sacca magmatica sotto pressione.
      Il sesso come altre arti più la si pratica e più diventa una passione che si autoalimenta. Almeno per un discreto lasso di tempo.
      Poi tutto cambia, anche esso.

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    2. bravo Fracesco, pragmatico come sempre ma efficace :)

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    3. uomo " se avessi" faccio come Pippa, la maestrina.
      il fatto che nn riesci a trovare una donna, forse, dico forse, ti dovrebbe indurre a ripensare al tuo modo di porti con l'altro sesso.altrimenti ti consiglio una visita urgente dall' urogolo.

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    4. Prego S. :-)

      Ma quanto andiamo d' accordo per ora?

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    5. non mi pare che, siamo stati mai in grande disaccordo, abbiamo avuto confronti difformi ma non tagli netti...forse l'unica cosa è la tua dichiarazione "dalla parte Israele sempre" che non mi piace.
      ma se vuoi, possiamo litigare subito, così, per passare il tempo :D

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    6. ma no, sei così una bella uagliona !

      F. non loggato

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    7. x S.:
      > il fatto che nn riesci a trovare una donna, forse, dico forse,
      > ti dovrebbe indurre a ripensare al tuo modo di porti con l'altro sesso.

      Diciamo che la questione è interessante (per me) ma sarebbe fuori luogo rispondere qui.
      Dovrei farci una pagina (ad avere tempo).

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    8. >> mi riguarda se ho una compagna
      > uomo " se avessi" faccio come Pippa, la maestrina

      Hai ragione da vendere e te lo scrivo io che sono un feroce difensore del congiuntivo e della consecutio temporum.
      Il problema è il distorsore di testo del furbofono che crede di essere intelligente ed è invece assai limitato: non controlli quanto espanso/distorto dal furbofono e questo scrive a raglio.

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  13. Post molto interessante questo, e infatti ha scatenato molti commenti.
    Io per quanto mi riguarda posso dirti che mi trovo d'accordissimo sul fatto che se uno guarda, pensa... già desidera. E che la parola dell'amore sia assolutamente "ancora", innamorarsi e ri-innamorarsi continuamente della stessa persona, perchè anche conoscere di più una persona dentro, ascoltarla, scoprirla non solo "materialmente" è meraviglioso. E', credo, amore vero.
    Poi certo c'è a chi interessa altro, ma peggio per loro :)

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    1. Peggio per loro ;))

      Mai avuto 57 commenti, ci pensavo adesso. Quindi in qualche modo, riguarda e tocca un po' tutti...

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  14. Io non so se l'uomo (e la donna) siamo monagami di natura. Parrebbe (e dico parrebbe....) che ci sia qualcosa nel dna a stabilire questo (o almeno questo ha detto il fedigrafo scoperto :P ).

    Parrebbe (e ribadisco parrebbe...) che alcuni di noi son monogami e altri poliamorosi.
    E fin qua io non ho problemi, ognuno segue la sua natura.

    Io comincio ad avere problemi quando c'è l'inganno o il tradimento.
    Sei poliamoroso/a? Dillo, dai la possibilità all'altro di scegliere se star con te e come stare, se da monogamo o poliamoroso anche lui/lei.

    PECCATO che i veri poliamorosi siamo pochi in giro e invece ci si trova un sacco di monogami che fanno i poliamorosi si nascosto ;)

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    1. hai sintetizzato il mio pensiero. Poliamorosi dichiarati...o monogami (per scelta e indole).
      Volevo dire solo questo.
      M'intendi sempre :)

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    2. Vorrei vedere quanti dovessero dichiararsi poliamorosi avrebbero successo, qui in giro.
      Poi, su, non è che se guardi e desideri si realizza il desiderio ogni volta. O che vuoi davvero si realizzi.
      Il 98, 75% dei casi sono fughe innocue, e direi che ci mangia su il 96, 55% delle attività commerciali (sennò sederi, cosce, tette, abiti succinti prezzemolati ovunque come altro li spieghereste?).

      Siamo il prodotto di migliaia di anni di evoluzione, dalle caverne in poi. mettici tutto il faffume religioso, morale, "etico" col quale c'inzuppiamo continuamente e... ualà il bordello.

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  15. "Cosa c'è di più bello che scoprirsi e riscoprirsi? Che invitarsi ad esplorare, a crescere, a vedere il nuovo in quello che crediamo già visto? Cosa c'è di più glorioso che accarezzare un corpo profondamente conosciuto, con la gioia di donargli un nuovo sentire? Specchiarsi in una piega, vista mille volte, eppure fresca, e narrare le sue gesta, perchè ci appartengono.
    Certo che a volerlo, a provarci, tocca essere in due."

    Riesci ad essere tagliente come un bisturi quando vuoi e magari quand'anche no.

    Per cercare una risposta a questa domanda dovrei guardare indietro ma... no, basta grazie.
    Com'è andata è andata.
    Bacio.

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    1. E' andata così.
      Ma tu sei qui. E ora che sai cosa vorresti e cosa daresti in Amore, sei pronto.

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  16. ...miiiii, che casino!!! Interessantissimo...
    e se l'amore non avesse una sola parola, ma magari tante e tra queste vi fosse anche "l'attesa",termine assolutamente desueto, chissà?!
    Questo bellissimo racconto incrociato di Gioia & Friends mi ha fatto ritornare in mente il monologo finale del geniale film di Woody Allen "Io e Annie": "Dopo di che si fece molto tardi, dovevamo scappare tutti e due. Ma era stato grandioso rivedere Annie, no? Mi resi conto che donna fantastica era e di quanto fosse divertente solo conoscerla. E io pensai a... quella vecchia barzelletta, sapete... Quella dove uno va dallo psichiatra e dice: "Dottore mio fratello è pazzo, crede di essere una gallina", e il dottore gli dice: "perché non lo interna?", e quello risponde: "e poi a me le uova chi me le fa?". Be', credo che corrisponda molto a quello che penso io dei rapporti uomo-donna. E cioè che sono assolutamente irrazionali, ehm... e pazzi. E assurdi, e... Ma credo che continuino perché la maggior parte di noi ha bisogno di uova.

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    1. Molto bello, bello proprio...
      A chi non piacciono le uova? ;)
      Mi incuriosisce quella parola Anonimo (se Anonimo vuoi restare): "attesa".
      Che senso le dai?

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  17. …”attesa”, ci provo a darle un senso ma non so se ci riesco, difficile “descrivere”, meglio “narrare”, “evocare”. Che I tempi dell’amore non siano (o non siano soltanto) i tempi del consumo dell’amore… Che ogni atto d’amore implichi un’attesa, un tempo di sospensione, un momento in cui ciò che sarà non è ancora, forse... Che il tempo dell’attesa sia il tempo della fiducia e del desiderio, chissà… Amanti non ancora amati(si) e amati che attendono amanti… Un tempo di durata indefinibile e misteriosa, ove si consumano gli amori, ci si strugge d’amore, “ahi quanto bello sarebbe stare con, che bello sognare di…” I sensi che cercano il loro appagamento, e si quietano, e nuovo amore si genera, nuovo desiderio (non un diverso amore, non un diverso desiderio)… E il tempo magico in cui ciò avviene è quello dell’attesa… Su tutto però aleggia l’ombra del fatalismo, della predestinazione, perché una cosa pensata e desiderata non è una cosa che si compie. Un giorno, quel giorno, il giorno atteso e sperato, potrebbe anche non venire mai o non venire mai più. Spiriti romantici, anime fataliste e inguaribilmente sognatrici allora sappiate che affidarvi al destino è pericoloso, il destino potrebbe essere più forte di voi e l’attesa trasformarsi in inerzia, inedia, tedio e morte… Eros e Thanatos, è quasi tutto lì, il resto dentro ognuno di noi, siamo/amiamo Penelope, Anna Karenina o Madame Bovary???!!! E tutto ci riporta al punto di partenza: quali ingredienti, quale alchimia rendono possibile, dell’amore, l’esistenza e finanche la sua ultraesistenza (non sopravvivenza). E solo adesso Gioia mi rendo conto di aver messo insieme un mucchio confuso di parole senza senso, ma è troppo tardi :))) Ps sono di passaggio, anonimo può andar bene, un bacio a te

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  18. Mi colpiscono diverse cose. Mi attraversano quasi.
    Il senso è molto chiaro, nient'affatto confuso.
    Dunque, in Amore, rinnovare l'attesa, far sì che quel tendersi e tendere (etimologia di attesa) verso l'altro, possa ricompiersi, in un ciclo di opposti profondo e vitale.
    E poi "destino". Parli di predestinazione, ma poi inviti a non indugiare, a non af-fidarsi.
    Se per caso ripassi di qui, Anonimo, attendo lumi ;)

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    1. (guarda che si riferisce agli sguardi vogliosi e desiderosi che si lanciano di nascosto, tra un'attesa e l'altra - cioè tra il passaggio di un paio di pheeghe - già consapevoli del fatalismo finale: a me m'è toccata questa e mo' me la tengo)

      My just two cinic cents :D :P

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    2. Ma smettila...un deejay a caccia di colonne sonore adatte ad ogni situazione, che qui e là suggerisce testi struggenti, può mai essere cinico???
      Non ti sarai mica risentito per il mio entusiasmo, vero???
      ;)))) :D

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    3. Maddechè ;)

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    4. Ma scherssavo, omo... ;P

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    5. Appunto.
      "Te la sei presa?"
      "Maddechè" = no di certo!

      Dimme te se devo spiega' un maddechè... :P

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  19. 70 commenti, 71 con questo
    mai vista una cosa simile!
    solo a una che è brava si possono fare,
    Ciao.

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    1. Ma va...ho solo scritto "culetto".
      :)))

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La vita è così, stupisce

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