sabato 12 luglio 2014

Vorrei. Anzi, voglio.


Quando ho letto il post di Pier sull'amico fedifrago, mi si sono torte le budella.
E perché mai, mi sono detta, una tale reazione?
Vorrei credere, più che mai ora, alla grandezza dell'essere umano. Grandezza che tocca in sorte a tutti, nessuno escluso, in quanto figli di un creato perfetto, dispensatore di grazia e bellezza. E mentre guardo seduta i monti rotondi, le nuvole in transito, un'esagerazione di verde che satura gli occhi, penso che se da lì veniamo, da quella stessa matrice, dovremmo solo esprimere altrettanta meraviglia e verità.
Invece.
Invece spesso l'uomo è piccolo, storto, inadeguato. Ben misera cosa. Costruisce siparietti di cartapesta dove recita un sè stesso fulgido, luminoso. E finisce per credersi.
Aggira ostacoli, sceglie scorciatoie, dispensa menzogne. Tradisce la vita, la colpisce alle spalle e poi si volta, per non sapere.
L'imperfezione è tutta umana, ma non mi dispiace. L'inciampo, lo sbaffo di cioccolato, il ginocchio sbucciato, un balbettio. Genuina debolezza.
Mi sconcertano invece l'equilibrismo, la tattica di gioco, il calcolo delle probabilità. La perseveranza nel praticare l'ambiguità.
Io voglio corrispondere a me stessa. Voglio i miei danni e le mie lacune, da dire con gli occhi, le mani, la bocca. Ma voglio che mi si possa guardare attraverso, luci e ombre, da ora e fino all'ultimo dei miei sorrisi.

22 commenti:

  1. io l'ho letto e commentato, in modo disincantato come mio solito. facciamo fatica a gestire noi stessi, figuriamoci gli altri.

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    1. Letto ora il tuo commento da Pier e concordo: niente di nuovo, un cretino qualsiasi, da guardare e lasciar passare.
      Però mi ha destato una certa rabbia...e sono stata lì a chiedermi da dove venisse.

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  2. Come si fa ad essere cosi equilibrati senza praticare l'equilibrismo? Doti innate immagino.. custodiscile con cura... ;)

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    1. Non sino equilibrata. Non sono centrata. Fatico a stare in piedi, a volte. Spesso.
      Ma questa è la fatica di vivere e corrispondersi.
      Altro è il dribblare, lo sfuggire alla realtà, la paura di stare nella verità.
      Ho fatto una montagna di cose poco nobili, ho usato mezzucci, ho chiuso gli occhi. Si finisce per non riconoscersi più. Allora lo dico con cognizione, con i segni sulla pelle, e non dall'alto, che per me adesso vorrei acque chiare :)

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    2. Tu parli con la luce negli occhi. I mezzucci sono stati accantonati da tempo, ammetti. Non ti stupire se altri ancora devono raggiungere il guado. O almeno stupiscine meno di altri che ancora confondono il fine coi mezzi.

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  3. Per ricoscere e apprezzare l'acqua chiara cristallina, a volte si deve sprofondare nella melma e annaspare...e' un passaggio obbligato. Poi pero' trovi quella fonte cristallina dentro di te e non vuoi bere piu' altra acqua se non quella. Non funziona per tutti, pero'. L'unica cosa che si puo' fare davanti a chi si accontenta del torbido, e' accettare che loro non vogliono altro,, ma MAI, MAI abbandonare la propria fonte cristallina e trasparente per una torbida, pur di bere in compagnia.
    J

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    1. Ehi, amica :)
      Siamo state nella melma, vero? Ci abbiamo pure sguazzato...
      Ed eccoci qui, a dire che non ci interessa più. A guardare con tenerezza a quello che siamo state, per proseguire...
      Baci, tanti

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  4. P.s. Meglio andare a ristrutturare l'armadio trovato in discarica come Pier!!!

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    1. A tale scopo, stamane ti mandai quel link ;))))

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  5. L'errore ci dà un grande margine di evoluzione, ma questo solo quando ne prendiamo il 100% di responsabilità. Tutti gli altri invece vedono l'inciampo e lo schivano come non li riguardasse... da qui il persistere in vortici che prima o poi li rincretinirà.

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    1. L'errore, in pedagogia, è crescita. E' confronto con il limite, aggiustamento. E' la base di tutto...
      Basta farne tesoro

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  6. Dissento!!!!l ogni uomo e' perfetto cosi' come e'. Noi invece Nutriamo aspettative verso il partner, verso gli amici e quando non vengono soddisfatte vediamo le miserie. Ma nessuno ci obbliga a convivere con le miserie!!!siamo nati per essere felici e dobbiamo seguire l'istinto che non sbaglia, sa cosa e' meglio per noi. Spegnere la mente e ascoltarsi dentro questo e' il segreto La felicita' e' dentro noi inutile cercarla all'esterno. L'alchimista

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    1. Ma non credo siano pensieri contrastanti.
      Le furberie di Tizio o Caio, i giochetti, la non coerenza, li puoi vedere, sentire, notare. E prenderne distanza, senza giudizio. Questo è l'importante. Evitare di entrare in dinamiche che non ti appartengono.
      Tizio o Caio saranno perfetti per qualcuno che non sono io :)

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  7. Prima cosa ho letto l'articolo per capire bene di cosa stessi parlando.
    Che dire...
    Facciamo tanta di quella fatica a mettere uno davanti all'altro i passi della nostra vita, che le miserie di chi pratica la nefandezza mi lasciano del tutto indifferente.
    Starò diventando cinica? Forse...
    So solo che è già così difficile trovare l'equilibrio alle nostre di cose che sinceramente gli squilibri altrui ormai li guardo da una bella distanza.

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  8. Già detto su commento in altro tuo post: hai una vita, riempila di cose tue, fossero anche cazzate :-*

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  9. Sii come sei Gioia: coi tuoi splendori e pure qualche piccola ombra come abbiamo tutti, perchè come sei... va benissimo ed è tantissimo. Guardando tutti negli occhi e non avendo paura che quelli degli altri si posino su di te :)

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  10. In effeti penso: perché sono così numerose le persone che si vanno a incasinare la vita? che fanno di tutto per rovinarla a se stessi e agli altri?
    Persone che non sanno cosa vogliono, che non sono sincere a se stesse e quindi neppure alle altre, che non sanno impegnarsi, terrorizzate dalla solitudine e da loro stesse... Conformi.
    Cazzo, ti piace stare con più di una donna contemporaneamente? Perché non lo dici apertamente!? Magari ottieni anche reazioni favorevoli (anche se la biologia e l'etologia dicono che è improbabile).

    Mah.
    In effetti tutto un formicolare di basso livello, mi sembra.

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  11. Ho letto dal blogger e commentato anche da lui (grazie di avermelo fatto conoscere)

    Gioia... in questi giorni quella mi sembra la normalità di questo mondo, ed è per questo che mi distacco sempre di più dal "mondo", anche se so in cuor mio che non è la strada giusta.
    La strada giusta è attorniarmi di persone che non siano così (non semplice in questa nostra epoca) e costruire in tal senso. Consapevoli che siamo umani fallaci, ma che tendiamo alla "luce"

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  12. ho letto anche io. Mi fa male la mancanza di sincerità, anche nelle situazioni che invitano alla menzogna. Siamo tutti grandi, maggiorenni e vaccinati, come si dice......Quando ho compiuto 40 anni.... e poi pure i 50... e ancora di più ( 55!) mi sono detta OK, è bello, sono finalmente GRANDE e posso dire e fare quello che penso sia giusto. Non che prima non fossi sincera, ma mediavo di più. Adesso no. adesso anche io penso che la strada giusta sia attorniarsi di " persone che non siano così e costruire in tale senso ( cito le parole scritte sopra). Siamo umani fallaci, è vero, ma tendiamo alla luce. Io tendo sempre di più, attimo dopo attimo, all'essenzialità delle cose, al loro " nocciolo duro", come lo chiamo io. Al rispetto, alla sincerità, ai rapporti veri. Un abbraccio Emanuela

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  13. Mi mancava leggere le tue parole...

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  14. la perfezione dell'essere umano è una chimera che non ci somiglia...
    è un regalo che tendiamo a volerci fare, ma che non ci apprtiene, e così ci delude l'assenza negli altri, e ci riempie il cuore il fatto che, forse, un giorno troveremo la persona che non ci delude veramente

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La vita è così, stupisce

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