lunedì 7 luglio 2014

Festeggiare, scalare


Così abbiamo fatto la festa sul prato.
E c'erano tutti, comprese un fottio di stelle sfacciatamente luminose.
Al primo bicchiere di vino, abbiamo smesso di preoccuparci per il cibo, le bibite, gli invitati che non si conoscevano e dovevano integrarsi. Allora sì, ci siamo divertiti un mondo.
Io col vestito bianco e scalza, lui con indosso la t-shirt (e la sua camicia azzurra ben stirata e ben chiusa nell'armadio).
Gli amici, le persone nostre intorno, a guardare indietro e avanti insieme a noi, a sbocconcellare bellezza.
Quando la voce roca di Sara ha letto le parole che avevo scelto, ho perso il fiato, il battito. Li ho ritrovati poco dopo, tra la scapola e l'orecchio di un ragazzo di montagna.

L'amore nostro è la forza che mi ricarica per semplice contatto, 
che spinge ancora quando non ho più fiato, 
perché so che c'è lui con me là sopra, e così continuo. 
L'amore nostro è il mio combustibile, un'energia pulita. 
 Questa nostra formazione annodata mi fa credere di poter riuscire. 
Lui ce la farebbe anche da solo, ma in due, con me, per lui è più bello, più goduto. 
Pure per me è così, però con la certezza che senza di lui mi mancherebbe la volontà, 
più che la forza.
Ma così come siamo forti, siamo fragili il doppio. 
Senza uno di noi, l'altro non può. 
Noi siamo quest'impresa in comune di scalare, non possiamo accettare altro formato. 
Non è un patto, non l'abbiamo scritto e nemmeno detto. È così. 
(E. de Luca, "Sulla traccia di Nives")

21 commenti:

  1. cioè, lui aveva la t-shirt e basta ? :-)))

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    1. Mica male come idea. Alla prossima festa lo scegliamo come dress code :)))))

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  2. E' così.
    Le parole di Erri mi emozionano sempre.
    Ma che festa era?
    Mi sarò persa qualcosa...

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  3. avrà festeggiato pure l'insetto marrone?

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    1. Era il primo della lista, ovvio. :D
      Per non calzare scarpe inadatte, ho evitato le scarpe.

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  4. Pochi giorni fa, nove per l'esattezza, ho ballato a piedi scalzi, incurante della mia pedicure, sull'erba fresca, dell'orlo del vestitino che s'alzava, al buio, solo qualche lanterna, in mezzo a gente che non conoscevo, da sola.
    Libera.

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    1. Bella Colombè.
      Ti vedo.
      Mai potrei farlo, ma applaudirei guardandoti :)

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  5. Erri arrampica anche sulla carta, inchioda parole e fa perno dove io potrei solo immaginare, forse.

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    1. Sai quanto vorrei poterlo conoscere? E dirgli che mi piace il modo in cui mi sbroglia?

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  6. Eterea, la nostra Gioia in bianco!

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    1. Lavato e stirato, pronto per la tua laurea :))))

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  7. ...certi tuoi post tolgono il battito anche a noi che leggiamo :0)

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    1. E le tue parole che paiono sempre scritte per me? Lo sai, te lo dico sempre...

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  8. Finchè non sono arrivato in fondo
    ho pensato l'avessi scritta te
    perchè so che ne saresti perfettamente capace.
    Che monella che sei non aver scritto prima l'autore!
    Notte

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    1. Eccoti!!! Ti ho appena letta, e mi sembra che i pensieri tuoi abbiano ripreso colore...
      Bacini

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  10. Sei davvero toccantissima Gioia. Davvero, ogni volta qui ci regali emozioni, è un pregio non da tutti ;)
    E che bella la frase
    "L'amore nostro è la forza che mi ricarica per semplice contatto"

    ... ;)

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    1. È quello che sento. Fino nelle ossa.
      Ciao uomo delle mensole :))

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  11. Cavolo, che mi sono persa in queste settimane. Bellissimo post, era questo che pensavo della mia relazione fino ad un anno fa, ma ormai non è più tempo...tu sai perché.
    Sai che Erri era ad un festival lo scorso anno ed io l'ho visto mentre passavo in auto... stavo per buttarmi giù dalla macchina in corsa per andare a conoscerlo ;-) Follie da ventenne fuori tempo massimo!

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