mercoledì 25 aprile 2018

Ridere





Sono seduta sotto un ombrellone in Slovenia, bevo una birra e tengo d'occhio due vecchini. In fondo al prato hanno allestito un tavolo da picnic. Da questa distanza capisco poco, ma il poco mi basta a immaginare. 

Me li figuro avanti con l'età (lei è tutta bianca, parecchio china e si appoggia al bastone), ma abbastanza sani e vigili da regalarsi una domenica così, loro due da soli. Lui si muove molto attorno al tavolo, le porge cose, poi le si siede di fronte e un po' resta.
Penso che non abbiano figli o nipoti. Non so perchè. 
Penso pure che non siano italiani e mi vedo la loro casa di sassi, con l'orto e i fiori di campo disordinati nelle aiuole del giardino, come usa qui.
Poi si alzano per andare: lui raccoglie tutto, riempiendo un paio di borse; lei gli indica qua e là gli oggetti. Uno dietro l'altro attraversano il prato lentamente, nella nostra direzione.
Man mano che si avvicinano - e ci mettono cinque minuti almeno - la mia storia si aggiusta, si compone, perde alcuni colori e si tinge di altri. Si modifica una decina di volte, nello spazio di quel prato.
Si siedono accanto a noi e ordinano un caffè: sono molto italiani. Lei da vicino mi piace da matti. Dietro i grandi occhiali spessi muove le pupille nere a spillo, curiose. Indossa una camicetta bianca con il colletto di pizzo e una gonna nera al polpaccio. E' piuttosto rotonda. Ma è nella voce giovane, carezzevole e lieta, che si dice tutta. Una voce da maestra.
Ad un certo punto lui le mostra un depliant con i prezzi del piccolo albergo lì accanto.
"Te ga visto? Costa solo venti euro a notte", le dice.
Lei legge tutto per bene, sorseggiando il caffè.
Poi replica, con aria vispa e ironica: "e cossa femo qua mi e ti, tutto il giorno?".
Lui ride di gusto e se la ammira con tenerezza.
"Se guardemo nei oci", ha detto.
Ci guardiamo negli occhi.
E allora hanno riso assieme.


13 commenti:

  1. Bella storia, io invece invecchiero' solo. Pazienza😀

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  2. Si può osservare la realtà per poi fare una sintesi o una analisi. Chi riesce a percepire ogni particolare e immaginare quello che non vede è una persona che sa scrivere. Tu sei bravissima e dovresti scrivere un romanzo.
    Ciao Gioia.

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    1. E' talmente terapeutico scrivere, per me, che già il risultato di pacificarmi col mondo, mi pare immensamente bello. E mi basta.
      Grazie Gus e ciao a te ;)

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  3. Che belli che sono :)
    Anche io adoro queste coppie inossidabili e penso me li sarei figurati proprio come hai fatto tu. O in una maniera molto simile.
    Ci guardiamo negli occhi. Bellissimo.

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    1. Chissà quante ne avevano passate...alle fine credo sia anche questo attraversare tempeste assieme il segreto. Più che un idillio senza crepe.
      Invecchiare assieme restando complici è raro...significa aver provato a crescere e trasformarsi assieme.

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  4. Che meraviglia! Così bisognerebbe essere sempre: vivaci, complici e ridere assieme.
    Spero di invecchiare così e vardarme nei oci con mio marito anche coi cavei bianchi e col baston. Che vardarse nei oci cussì xe un gran bel vardar.

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    1. Te ga ragion. Se pol sperar diversamente, mula?

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  5. ecco a cosa pensano le donne mentre stanno lì in spiaggia sole, dietro agli occhiali da sole.

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    1. Anche a molto, molto altro. Se non arrivano insetti marroni a interrompere i loro flussi di coscienza. :D

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  6. Mi piace tanto.
    Spero, con tutto il cuore che ho, di durare assieme al mio "vecio" esattamente così.
    Belli.

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    1. Mi pare che le premesse ci siano tutte Marì...

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  7. Uno splendore...ecco cos'è, c'è pure l'amore che si prende in giro...uno splendore ecco cos’è

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La vita è così, stupisce

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