mercoledì 24 giugno 2015

Zuccheri ed elefanti


Provo a scrivere, ma sento addosso la solita incontinenza glicemica.

Vorrei regalarti un completo doppiopetto
come tuo padre in bianco e nero
piazza San Marco, colombi e vento.
 
Mollo il colpo.Leggo gli ultimi post pubblicati nei blog amici e attendo che le parole (da ieri spingono e sgomitano senza creanza) si facciano ordinatamente strada.
Da S. trovo risposta, come sempre capita quando al cosmo si consegna una domanda.

Forse un giorno scoprirò che anche io ti facevo del male, 
con tutto quel mio amore, 
con tutta quella voglia di perdere la testa, 
con tutta quella dolcezza, 
con tutto quel voler sentire la vita continuamente. 
Forse tu volevi solo startene tranquillo, 
e con me non potevi. 
Con me non si può.  
(Susanna Casciani)

Oggi dicevo che fatico a comprimere, trattenere, incasellare. L'oceano che mi si muove dentro è immenso, e ho sempre l'impressione che a svelarlo tutto intero, potrei spiazzare, spaventare, allontanare.
I  pachidermi non trovano sedie per accomodarsi a bere un caffè accavallando le gambe.
Vale la pena allora, mostrarsi colibrì.
Tocca prestare molta attenzione alle orecchie però: potrebbero sfuggire.

14 commenti:

  1. State a gioca' a ping pong, tutte quante, oppure è proprio vero che c'è un'epidemia?
    A Gio', è il destino di noi fighi :D
    Dovrebbero essere gli altri, comunque, ad adeguarsi. Tanto la strizza la faresti venire comunque. Sei donna "importante", fattene una ragione.

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    1. E non mi va, Vipero. Di essere importante.

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  2. ecco la famosa citazione,che non essendo mia, non era importante citarmi :)
    grazie.
    Elefante e colibrì, avrei messo farfalla, ma comunque il senso è quello che dici.
    Piccolo inciso, Vipero dice una cosa vera, dovrebbero gli altri misurarsi quando si trovano davanti ad un oceano, sapere se saranno in grado di saltare sull' onda, la maggior parte degli uomini pensa di si, hanno tutti una gran autostima...mica come noi, che stiamo sempre a soppesare, misurare, e poi ci lanciamo a capofitto nelle onde senza neanche un salvagente...
    certo riemergiamo, noi, o almeno alcune di noi. Non conosco la tua storia, ti leggo da poco, ma mi sembra che galleggi alla grande :)

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    1. Grazie S.
      Ma io ti ho appena trovata e adesso sparisci così? :))
      Come si fa ad accedere alle tue parole, adesso?

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  3. vabbè, nei blog amici se ne dicono tante....:-)

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  4. Risposte
    1. Ah, Uomo. Mi sono scordata di scrivere, là da te, che la tipa della depilazione è solo in cerca di buoni specchi. Stai alla larga... :))

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  5. A me pare sempre che ci siano cinque o sei cose che vogliono uscire tutte insieme e mi restano incastrate qua sotto allo sterno.
    Se ne stanno lì e mi pesano, le faccio scivolare giù con del vino bianco.

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    1. Io propendo per il Prosecco. Le bollicine spingono meglio :)

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  6. Ho scritto questo e l'ho pubblicato. Ciao
    Enzo ( elefante o colibri?)

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    1. Scusa Enzo, io sono un poì dura di comprendonio. "Questo" quale? Ho provato a cercare nel tuo blog, ma non ho trovato risposte...

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  7. Ora capisco che è una presunzione
    con abitanti di climi temperati
    parlare di ghiacciai e di amazzonie.(Patrizia Cavalli)


    Che tutti tentano di fare sciogliere quei ghiacciai e potare le amazzonie, lasciandoci a secco di parole.
    Ecco che allora il blog per me diventa il posto in cui affondare radici che continuano a scavare e a camminare, anche se nessuno le vede.Qui io, leggendo te, voi, trovo terra fertile.

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    1. E accade come sempre che dici le parole che vorrei aver detto.
      Ma lo scopro quando ti leggo.
      Benedetta di una tormentata ragazza bella.

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La vita è così, stupisce

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