lunedì 23 marzo 2015

Tre post al prezzo di uno

Ieri avevo scritto un post bellissimo.
Parlava di Heidi, Peter e Clara. Di come io mi fossi subito identificata in quella ragazzina malaticcia e portatrice insana di scarpe ortopediche.
Parlava anche dell'eclissi di sole.
Poi non so come, tra un salvataggio e l'altro ho cestinato il post. CE-STI-NA-TO.
Mi ha preso uno sconforto.

E' iniziata la stagione dei cammini, delle vette. Ieri siamo partiti tardi, poco prima delle cinque. Ci siamo sparati 800 metri di dislivello in un'ora e siamo scesi che faceva buio, quasi correndo, perchè si cominciava a veder poco. Dall'alto, il mondo degli uomini pare meno importante: gli alberi e i sassi dettano le loro leggi.
Non mi ero mai cambiata la maglietta umida a 1015 metri, mentre il sole scompare e tira un vento freddo di neve.

Vista dal Monte Brancot
Ho pensato per tutto il fine settimana al corpo, in senso ampio. Sarà per la mia formazione o per i miei trascorsi da psicomotricista, ma credo che il sesso (e per sesso intendo quel compenetrarsi, quel raccogliersi e raccogliere, quel perdere i propri confini e nel contempo ritrovarli) rappresenti la dimensione adulta dello stato fusionale. Nello stesso tempo però differenzia, mostra l'Altro in quanto altro da noi, ci mette in ascolto di istanze profonde, ci invita ad esprimere le nostre. Infine l'amore carnale trasfigura, libera la voce profonda e animale, come pochi altri atti nel corso di un'esistenza.
E' bellezza e dono, stupore e trasformazione, grandiosità ed evoluzione.

23 commenti:

  1. 800 m in un'ora è una prestazione importante.
    Io ci arrivai, in passato, una sola volta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Difatti. Ero sorpresa di me :)))

      Elimina
  2. E', nell'eros c'è tutto, ci attraversa da capo a piedi, ci comprende dalla superficie al profondo.

    Sul dono... io più prosaicamente mi limito al fatto che se è sano, è un do e dai. Il dono? Non di rado si creano squilibri marcati... donare da una parte e prendere dall'altra che generano problemi e altro in cascata.
    Insomma, come in un bell'orto sano, bio devi sgobbare per raccogliere.
    Se sgobbi e poi non raccogli non va bene.
    Se raccogli e non sgobbi dopo un po' cessa il raccogliere.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ah, ovvio Uomo. Dono reciproco. Altrimenti dov'è l'evoluzione?

      Elimina
  3. Concordo sebbene oggi manchi una vera cultura al sesso,una cultura occidentale che riesce a rovinare tutto.
    Un saluto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cresci, ti fai donna/uomo e devi costruirteli quei riferimenti. Non facile, le istanze sono tante, molteplici... L'importante è trovare il proprio unico, personale e rispettoso (di sè, dell'ìaltro) modo di dirsi.
      Saluti a te ;)

      Elimina
  4. sulla storia del sesso non posso che essere d'accordo :-)

    RispondiElimina
  5. A me Heidi ha sempre messo tristezza...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Aspettavo le 17 (ora in cui inziava) alle 16...
      :))))))

      Elimina
  6. Io l'ho cambiata a 450mt, domenica, e mi sentivo un eroe.
    Certo non credo aver suscitato le stesse reazioni.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ero reticentissima, a dire il vero. Ma non c'era anima viva, e allora...via!!!

      Elimina
  7. Mai sopportata Heidi. In quanto al sesso sono assolutamente d'accordo con te. Compenetrazione, simbiosi, evoluzione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Una delle grandi gioie della vita.

      Elimina
  8. "stato fusionale". Chimica praticamente. Io lo faccio più poesia. Colleziono, sguardi, sfioramenti, profumi, movenze, sospiri. Lo spazio per la foga e la grandiosità c'è pure, ma stona. Ma è solo a mio avviso. Per fortuna.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No no...lo stato fusionale è per definizione: intenso contatto fra i corpi in cui il tono e la postura denotano la profondità del dare e del ricevere.
      Lo stato fusionale è una fase dello sviluppo, quella in cui il bambino è un continuum con il corpo materno.
      Quindi è tutto lì: sguardi, sfioramenti, sospiri. Non foga. La grandiosità è nell'atto in sè, nel miracolo di quella danza.

      Elimina
    2. ah signora mia, sapesse quanto sospiro io...
      Comunque vi quoto anche gli spazi bianchi tra le parole.
      La foga l'ho sempre trovata ridicola, un mero atto meccanico
      privo di sensualità e passione. Ecco.

      Elimina
  9. E' stato il cui inconscio a cestinare, sa perfettamente che tu no sei Clara e nonv uole che tu lo pensi!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Rido...
      Non vuole che mi pensi un po' invalida??? :)))))

      Elimina
    2. Non vuole che ti pensi incapace di muoverti :P non lo sei

      Elimina
  10. Grande offerta insomma al supermarket di Gioia oggi, 3x1 è imperdibile! :)
    Mi sono molto piaciuti, come sempre, i tuoi spunti di riflessione, molto profondo e intimo l'ultimo, il secondo in particolare mi ha ricordato quella sensazione di "guardare il mondo dall'alto" che tanto spesso in passato, con lunghe camminate, ho potuto fare, e continua ancora oggi ha restarmi impresso nella mente :) E di maglie ne ho cambiate pure a 2 e 500 metri, ma che freddo! :DDDD

    Buona settimana :)

    RispondiElimina
  11. mi conforta il fatto di non essere l'unica [stordita] a cancellare i post... e a rodersi il fegato poi!

    RispondiElimina

La vita è così, stupisce

La vita è così, stupisce

Mi piace

  • Paolo Rumiz
  • Passenger
  • Walter Bonatti e Rossana Podestà
  • pita ghiros