domenica 13 settembre 2015

Post di fine estate

Penso troppo. Ma non credo di poter scegliere.
L'abitudine a pensare, immaginare, creare scenari, ipotizzare, ha per me radici profonde, e non banali. Cosa fa una bimba nel suo appartamento scatoletta, dentro un condominio scatoletta, nei lunghi e solitari pomeriggi invernali spazzati dalla bora? Prima di tutto si dice che la solitudine non fa per lei, e che non appena potrà farlo si attornierà di voci e parole e canzoni e abbracci e gente in movimento.
Poi immagina. Diciamo che sciala con l'immaginazione, che si concede il bis, il tris e pure la replica.
Allora devo solo gestirmela questa cosa un po' bella è un po' brutta che mi è stata data in sorte, amministrarla, per come posso.

In questi giorni ho compiuto gli anni e il mio pianeta ha visto l'alternarsi di eventi assai potenti. Ogni pianeta che si rispetti, quando evolve, scassa e sposta e rovescia.
La mia mamma è stata costretta a trovare una casa di riposo per la nonna, che giunta a 96 anni necessiterebbe di due badanti full time. Amelia è lucida, anche troppo, e questo non giova affatto.
Qualche giorno prima del ricovero l'ho chiamata: le era ben chiaro che non si poteva fare diversamente, che non c'erano alternative (ogni possibilità è stata soppesata, valutata, simulata sulla carta), ma ancora provava a dire che non voleva lasciare casa sua, le cose sue. Mi chiedeva di esprimere un pensiero in merito, di schierarmi.
E così, da giovedì la nonna piange di nostalgia in una stanzetta anonima che divide con altre nostalgie, e conserva quel che resta della sua vita in un armadietto largo quaranta centimetri. La mamma, ovviamente, piange insieme a lei.

Poi sono stata a trovare il mio mare per l'ultimo bagno, che poi non si è fatto perchè tirava un'aria fresca proprio. Ma era un luogo così bello, così incredibilmente bello nella prima luce autunnale (lo so, non è ancora autunno, ma la luce già muta) da riempirmi sporte e sporte di provviste, per il tempo grigio e freddo che verrà.
Con le biciclette abbiamo corso un anello (sali-scendi-salisalisalisali-scendi-sali) che ci ha condotti a questo posto:


E sulla strada del ritorno c'è stato un incidente da spavento, ed è andata male, ma non malissimo come poteva se Lui non avesse indossato il casco. Clavicola rotta e fermo trenta giorni, che per uno mai fermo è la vera condanna. Così posso abbracciarlo solo poco poco.

Nota luminosa: nonostante tutto abbiamo deciso di dare la festa di compleanno danzante, ma senza le danze. Eravamo una ventina nel pratino sotto le stelle, e il Prosecco andava giù, e le bimbe correvano, e ovunque mi voltassi c'era qualcuno di cui so davvero, e che davvero sa di me.

Domani è lunedì, si torna a scuola.

25 commenti:

  1. Gioia bella, che l'estate sia finita è cosa che mi fa felice perché sono state più le cose brutte che quelle belle. anche se di solito l'autunno non mi ha mai portato tanto bene...... vedremo !

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh, lo so Fra. Che a leggerti nelle nuove pagine si capisce poco se stai risalendo o meno...

      Elimina
  2. domani è lunedì e qui piove ...

    RispondiElimina
  3. qui è ancora estate, ma l'autunno è già sceso dentro me...come la tua mamma, sono in fase di verifica/convincimento di prendere in esame la possibilità di una casa di cura per mia madre, affetta da alzhimer...è durissima una qualunque scelta.
    Non ti rattristo oltre che, sono giorni un po' nefasti.
    ti auguro buon compleanno e buona ripresa dell'anno scolastico.
    ciao :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E no che non mi rattristi. Tu condividi, che è una roba bella...

      Elimina
  4. Anzianita' grave che e' peso greve e, probabilmente, anche il dolore dell'impotenza, del sentirsi peso.
    E poi lo scorcio di questa meraviglia di mare e costo boscose che si intessono.
    Eppure e' la vita, di primavere, estati autunni, inverni e poi ancora primavere.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ecco, mentre leggevo il tuo commento pensavo che nonna un posto così non l'ha mai visto...

      Elimina
  5. a mio parere non si pensa mai troppo, bisognerebbe invece riuscire a pensare meglio, ma è un casino.

    RispondiElimina
  6. questa la metterò nel mio libro di aforismi che ovviamente verrà pubblicato postumo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pensare troppo fa bene dici, basta siano pensieri di qualità? Questo intendevi? Ma se mi interrogo sul colore delle scarpe, dici sia qualitativo??? :D

      Elimina
  7. E' sempre tutto un gran casino è già stato detto?
    (io comunque, quando sarà la mia ora, spero di riuscire ad allontanarmi da solo e togliermi dai cabasisi, così come facevano gli indiani)
    ((oppure di trovare qualcuno che mi spinga via, ecco))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ah dimenticavo: auguri!!!

      Elimina
    2. Eh Vipero, e chi non lo vorrebbe!!??
      Grazie per gli auguri...cin cin 😉

      Elimina
  8. Non ho parole per commentare questo post, mi viene in mente solo è unpost vero, più degli altri (non che gli altri siamo falsi :P, ma questo è cpome se fosse "più vero!, non so spiegarmi).

    Sarà per quello che tua nonna ha dovuto rinunciare, pezzi di se fisici la sua casa i suoi ricordi materiali, sarà per quelle lacrime e sarà per quella festa danzante senza danze ma piena di gente vera, ecco tutto questo fanno di questo post intriso di "vero"

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Una mia amica schietta lo ha definito "un post senza tante fantasie" :) Sarà questo???

      Elimina
  9. Da me sperano che mi rompa tutte due le clevicole
    in modo che possano finalmente avere una scusa per non abbracciarmi.
    Ero convinto che da te fosse uguale,
    a volte ci si convince sbagliato
    ma non troppo.

    RispondiElimina
  10. Il tuo istinto a pensare e immaginare è contagioso, tracima dalle cose che scrivi e si diffonde. Sappilo.
    Auguri per te. per lui, per tutto.
    La storia della nonna mi ha colpito profondamente anche perchè mia madre ha raggiunto i 92 ma lucida non è più e ci si deve schierare ugualmente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi sento una privilegiata...ad avere una mamma giovane, forte e sana. Che il cosmo la conservi così a lunghissimo...
      Grazie Enzo, un abbraccio a te e uno alla mamma tua.

      Elimina
  11. L'odore, la luce, l'aria sono i sintomi dell'arrivo dell'altra stagione, la più bella dell'anno quella dell'inizio, inizio anche della scuola, e di progetti e programmi rimandati a dopo ... a dopo l'estate.
    Per la nonna ho ancora il magone pensando alla solitudine e all'abbandono della propria vita..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho saputo oggi che forse la nonna andrà in gita coi vecchietti...questa volta, la prima, la mamma la scorterà :)

      Elimina
  12. Mi hai fatto tornare indietro nel tempo... Ricordi che con il lento trascorrere sono diventati malinconici. Mi spiace per il brutto incidente; allo stesso tempo fa piacere che continuate a camminare lasciando alle spalle tutto quello che è poco piacevole. Si continua Gioia. Lottando! Com'è andata il primo giorno di scuola? Aspetto il tuo racconto...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Camminiamo, portiamo appresso ogni cosa, e camminiamo.
      È tutta vita.
      Bacini

      Elimina
  13. Ciao e auguri... Tristezza infinita per tua nonna, spero possa adattarsi presto a questa nuova vita, ma immagino la sofferenza nel lasciare la propria casa, la immagino e la sento quasi mia.

    RispondiElimina
  14. Beh, cara Gioia...
    intanto auguri a te di buon Compleanno, e a lui affinchè si riprenda da questo incidente malaugurato.
    Per la nonna... sai che è un argomento che mi tocca, molto... la mia non è lucida e ha due badanti, appunto per non arrivare a metterla in queste case di riposo e farla restare a casa sua. E, come detto, non è lucida quindi, in teoria, potremmo anche fare questa scelta ma non ce la sentiamo. Questo però non è un modo per condannare la vostra, assoltuamente. Avrete avuto i vostri motivi, certo è che la lucidità della tua di nonna rende tutto più difficile, per lei e per voi. Sarebbe bello se riusciste a confrontarvi su questo... magari quando la andate a trovare mettetevi da una parte e parlatevi a cuore aperto... tu sai farlo, e io credo che sia importante non perdere tempo da questo punto di vista. Hai la fortuna che sia lucidà, quindi spiegatevi, capitevi... perchè insomma, non è il caso di trascorrere, ora, il tempo in lacrime e con nostalgia... siete ancora tutti assieme, potete trovare un modo per affrontare al meglio questa situazione.

    Ti abbraccio... ;)

    RispondiElimina

La vita è così, stupisce

La vita è così, stupisce

Mi piace

  • Paolo Rumiz
  • Passenger
  • Walter Bonatti e Rossana Podestà
  • pita ghiros