Da ieri mi gira nella testa un post bello che vorrei dedicare alle amiche mie, altrettanto belle.
Il panorama delle donne che amo è piuttosto variegato. Sono per la biodiversità, via.
Non arrivano a dieci le mie amiche speciali e nessuna somiglia all'altra, nessuna può essere assimilata all'altra. Non viaggiano a braccetto, anche se alcune fra loro sono molto intime, al di là e al di fuori di me.
Ci siamo raccolte in tempi e luoghi così diversi, che a mappare i nostri incontri verrebbe fuori un bel Mondrian.
Quello che ci accomuna, è provare tenacemente a ritrovarci, nonostante tutto: lavoro, compagni, figli, stanchezza, distanze. A volte capita che per mesi si riesca solo a tener teso il filo di qualche rapido, estemporaneo e magro contatto: un messaggio, una mail, una telefonata rubata ai proficui e inattivi tragitti in auto (subito dopo il ritocco rimmel e subito prima della pulizia cartine sparse).
Poi, quasi miracolosa, la congiunzione. Sei libera giovedì? Anch'io! Ma verso le cinque, non prima. Perfetto, alle sei però ho piscina. Abbiamo un'ora, fantastico. Ok, passo da te.
Che ritrovarsi e colmare il tempo è niente, bastano cinque minuti.
Così prima della partenza per esempio, loro c'erano. Lei, seduta dietro lo sportello alla posta, tutta occhi celesti e denti bianchi, una carezza veloce e gli auguri di buon compleanno, che c'è gente in coda. L'altra mi domanda quanta ricotta ci metto, nella torta salata. Poi arriva un messaggio di buon viaggio e carezze (scrivi, leggi, riposa, scatta foto!): ho un culo da non credere.
E allora volevo dire che dovremmo tenerci strette, ecco.
Così prima della partenza per esempio, loro c'erano. Lei, seduta dietro lo sportello alla posta, tutta occhi celesti e denti bianchi, una carezza veloce e gli auguri di buon compleanno, che c'è gente in coda. L'altra mi domanda quanta ricotta ci metto, nella torta salata. Poi arriva un messaggio di buon viaggio e carezze (scrivi, leggi, riposa, scatta foto!): ho un culo da non credere.
E allora volevo dire che dovremmo tenerci strette, ecco.





