Niente, ci ho provato.
Bella l'idea dei castelli aperti, quelli privati che di norma sono chiusi al pubblico. Un'alternativa per la giornata piovosa e bigia che non dava cenni di schiarite e altrimenti non poteva esser spesa. Che a me piace leggere sul prato, per dire. O calpestare foglie.
E' partito tutto male, perchè a vedere tante auto mi è venuta l'ansia. Mi angustiava l'idea di tribolare per il parcheggio: tutto saturo sin dall'imbocco della strada.
Ma sistemato il mezzo e fatto un bel respiro, ci siamo avviati verso il capannello che attendeva la guida. E anche lì gente, troppa. Pazienza.
E' che io, in mezzo alla gente non posso fare a meno di osservare compulsivamente. Così compulsivamente da stancarmi gli occhi, da confondermi i pensieri.
E' che io, in mezzo alla gente non posso fare a meno di osservare compulsivamente. Così compulsivamente da stancarmi gli occhi, da confondermi i pensieri.
Ho sentito un profumo molesto, grossolano. Ho visto scarpe tirate a lucido e capelli freschi di piega. Rossetto semipermanente rosa confetto e smalto abbinato. Occhi spenti e bassi su display, coppie mute, distanti.
Ho pensato che siamo ancora così pieni di complessi, così tremendamente provinciali da tirar fuori la faccia della domenica, il cappotto buono della festa, da lavare l'auto prima della gita fuori porta.
M'ha preso una malinconia.
Lo so benissimo, sono stonata io. Io che ho fatto cinque mesi col pareo e adesso non so passare a indumenti degni d'esser definiti tali. Io che cammino scalza, che a malapena tollero le hawaianas, che tra poco dovrò stringere lacci, tirar su cerniere, infilare bottoni negli occhielli, e smanio già da ora.
Io che considero l'auto una scatola per andare dove mi serve (e sia chiaro, mica vado fiera della mia incuranza...mi sforzo pure a corrente alterna) e la parrucchiera una penosa costrizione (prorogabile se e quando posso agire da sola), fatico un mondo a stare nei "si dovrebbe". E più passano gli anni, più fatico. Più ne sto fuori e più fatico.
Così ho mollato lì code e messeinpiega e commenti sull'umidità dell'aria. Sono andata qui.
Ho bevuto un buon rosso, mangiato pane e mortadella, chiacchierato, ed era già ora di cena.
Ho sciolto pure i capelli, che l'elastico mi tirava un poco.
Io che considero l'auto una scatola per andare dove mi serve (e sia chiaro, mica vado fiera della mia incuranza...mi sforzo pure a corrente alterna) e la parrucchiera una penosa costrizione (prorogabile se e quando posso agire da sola), fatico un mondo a stare nei "si dovrebbe". E più passano gli anni, più fatico. Più ne sto fuori e più fatico.
Così ho mollato lì code e messeinpiega e commenti sull'umidità dell'aria. Sono andata qui.
Ho bevuto un buon rosso, mangiato pane e mortadella, chiacchierato, ed era già ora di cena.
Ho sciolto pure i capelli, che l'elastico mi tirava un poco.










