La mamma di una ex allieva mi chiede aiuto per un testo che la bimba, in prima media, deve comporre. Al di là del titolo stimolante, sul quale stendo un velo pietoso, l'insegnante si raccomanda che il testo contenga almeno 200 parole e non più di 300. Scoramento e afflizione.
Come
può un ragazzino di undici anni provare il brivido della scrittura che
apre e svela e stupisce, facendo i conti della serva? Con la gabbia
attorno?
Bene, nel 2018 voglio mettere e mettermi ali.
Qualche mese fa, una signora parlandomi della timidezza del suo bambino mi ha detto testualmente: "ha presente quando alle feste arriva il momento dei cotillons? Ecco, lui non ha mai il coraggio di prenderli". Ho annuito come sapessi.
Credo di aver letto da qualche parte ricchi premi e cotillons (suppongo attorno agli anni '80), ma senza aver davvero afferrato il senso. Così ho fatto due più due e ho capito che si tratta dei regali che il festeggiato fa agli invitati dopo aver ricevuto i regali. Una cosa parecchio tortuosa e abbastanza da ricchi.
Credo di aver letto da qualche parte ricchi premi e cotillons (suppongo attorno agli anni '80), ma senza aver davvero afferrato il senso. Così ho fatto due più due e ho capito che si tratta dei regali che il festeggiato fa agli invitati dopo aver ricevuto i regali. Una cosa parecchio tortuosa e abbastanza da ricchi.
Ecco, nel 2018 non vorrei avere a che fare con la parola cotillons.
Conosco una donna devota, adorante, che per il suo uomo si immolerebbe. Quegli amori ciechi, estremi e totalizzanti. Anche perchè il marito è un emerito stronzo.
Uno che va raccontando, con l'occhio lucido, di culi rotondi, tette svettanti e giovani cubane che non aspettano altro.
Uno che alla fine, basta respirino.
Uno che tratta quella moglie come fosse feccia.
Ora, nel 2018 voglio carezzarmi molto e guardarmi con tenerezza, per dare (e prendere) un amore giusto, appassionato e lieve.
Oggi vestendomi per uscire, mi sono ricordata di quando mettevo il doppio pantalone e la doppia maglia, per sembrare meno magra. Le ossa delle anche sporgevano così tanto che faticavo a dormire a pancia sotto.
Poi sono fiorita e adesso devo tener sotto controllo l'esuberanza.
Nel 2018 voglio trattare bene il mio corpo. Nutrirlo con attenzione, dargli ascolto e riposo, portarlo sempre a spasso in posti belli, farlo rotolare con l'altro corpo amato, senza posa.
Buon anno amici.
Buon anno amici.






