sabato 10 marzo 2018

In pillole

E lucean le stelle
e olezzava la terra...
...E non ho amato mai tanto la vita!

Ho presentato ai ragazzi di quinta la Tosca: trama, testi, arie celebri. Proprio a loro, che per sembrar grandi cantano Rovazzi, Fedez e Fabri Fibra. A loro, che mi dicono Cremonini è vecchio.
Pensavo sarebbe stato difficile mostrare la grandezza di qualcosa che a dieci anni può suonare polveroso, ridondante, tremendamente distante.
Invece no. Non aspettavano altro che il momento in cui, alla fine delle lezioni, ci piazzavamo lì vicini vicini, libretto alla mano e fiato sospeso, a seguir la bella Tosca fra spasimanti e intrighi.
Che alla fine, quel muoio disperato, c'ha commosso tutti.
La maestra ci ha fatto ascoltare Tosca per farci conoscere la musica, il teatro e il canto, così dentro di noi le emozioni scoppiano e abbiamo tante idee per scrivere.
Son soddisfazioni.

E' difficile di questi tempi fare gli educatori. Soprattutto quando guardi con altri occhi - attenti, protettivi - alla rete, agli youtuber, alle storie di Instagram, alle insidie di Fb e agli influencer. Magari vai pure a guardare un po' in rete che faccia hanno questi nuovi guru e quali illuminazioni condividono, condiderando che pilotano scelte, opinioni, consumi.
Ecco, questa è un'influencer e ha 36 mila follower:

Voi direte "ma cosa vuoi che piloti questa cretina?", invece pare che si sia arricchita con la pubblicità e si mantenga grandemente, dopo esser stata colta da fulgido pensiero sulla strada di Damasco. Una trovata che rasenta il feticismo (o semplicemente l'assenza di cervello): la ragazza registra dei video in cui spiaccica la faccia su vari alimenti. E fine, è fatta. 36 mila follower.

Il cosmo, gli dei, Madre Natura, diano agli educatori gli strumenti per crescere ragazzi capaci di pensiero divergente. Amen.

28 commenti:

  1. Quell'influencer fa il paio con Fabri e Fedez... complimenti a te che riesci a sdogananre lirica in classe (che anche a me, devo dire, non m'ha mai entusiasmato - solo l'idea di musica schiava di un libretto, mi fa rabbrividire - ma ci sono buone cose anche là, sia chiaro.. e se poi l'alternativa è Dj ax... Tosca tutta la vita!!

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    1. Credo che i drammoni, in cui si intrecciano fatti storici e vicende umane, intrisi di sentimenti forti (ecco, di questo hanno bisogno, di "sentire" a livello profondo...) provochino sempre buoni sommovimenti interni...se tutto poi si accompagna a brani musicali accorati...

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  2. ...e ti ho lasciato pure la parentesi aperta (tipo Baricco ne La Sposa giovane...)

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  3. Ma questa gente che segue pedissequamente una tizia che si spatascia sul pane, che ha nel cervello? cosa c'è di bello, di divertente, di simpatico?
    Meno male che c'è chi insegna la Tosca ai bambini di quinta :) questo è il "mulino che vorrei". Baci Gioia.

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    1. "Spatasciare" è un verbo che mi piace da matti...difatti dacchè ti ho letta ieri, lo ripeto a casaccio... ;D
      Baci stella

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    2. Ahaha, pure a me piace ripeterlo a casaccio ;)
      Baci Gioia.

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  4. hai ragione, con i dovuti modi devi essere di rottura, hai fatto bene

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  5. uhm sembra facile fare l'influencer quasi quasi prendo delle torte di panna e ci faccio una decina di video... tolto questo c'è da fare una considerazione spessa, perchè è chiaro che se le lasci allo stato brado, le giovani menti pascolano nel facile e nella babbeaggine. Io resto tuttavia convinto che sia necessario civilizzare i genitori, se non altro per evitare episodi tipo quello di Villaricca  che pare siano quasi all'ordine del giorno..

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    1. In una forma o nell'altra, come si diceva, pare un fenomeno assolutamente in crescita...inaccettabile per questi genitori (non entro nel caso specifico, generalizzo) qualsiasi forma di osservazione. Se passa, anche lievemente, che il bambino mostra limiti o sofferenza, immediatamente scatta la chiusura...

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    2. comunque sto seguendo la tipa... te lo consiglio perché pare che le stia arrivando un piatto di spaghetti aglio, olio e peperoncino calabrese :)

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    3. Oddio che ridere...scemo...

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  6. Apro una parentesi che chiudo immediatamente: sul mio blog ho pubblicato i link ai documentari RAI sull'epoca che abbiamo rimosso durante la quale le gente si ammazzava per strada proprio perché erano tutti condizionati come automi al Pensiero Unico.

    Chiusa parentesi.

    Nel apro un'altra. L'altro giorno sentivo mia nipote che fa la quarta elementare che ripeteva la lezione sulle prime civiltà del Medio Oriente. Ad un certo punto sento la solita pappardella degli eserciti egizi armati di bronzo travolti da nuovi venuti armati di ferro.

    Te lo scrivo qui per spirito di servizio, che potresti dire ai tuoi allievi la stessa stupidaggine.

    In realtà il bronzo è una lega che, a seconda delle proporzioni tra gli elementi principali, ovvero rame e stagno e a seconda degli additivi, ad esempio arsenico, comune nell'antichità o berillio nelle leghe moderne, assume proprietà molto diverse e può essere, oltre che immune alla ruggine o presentare pochissimo attrito, oggi si usa per le cerniere o oggetti immersi, anche particolarmente dura, cose che si presta ottimamente alla realizzazione delle lame.

    Le armi di bronzo erano superiori alle armi di ferro del periodo di cui parlavo sopra. Questo perché non esisteva ancora la tecnologia per usare minerale di ferro per produrre gli acciai "armonici" (cioè particolarmente duri e elastici).

    Il guaio era invece che le armi di bronzo di alta qualità erano estremamente costose perché erano difficili da produrre e lavorare. Le leghe bronzee particolarmente dure, oltre presentare la difficoltà nel regolare la composizione, non si potevano forgiare come si faceva col ferro ma bisognava realizzare il manufatto con una "gettata" in uno stampo.

    Di conseguenza, era molto più economico armare un esercito con armi di ferro invece che di bronzo, oppure un altro modo per dire la stessa cosa, ogni guerriero poteva permettersi una panoplia più articolata con armi in ferro invece che di bronzo.

    Considera che le armi di acciaio di un guerriero medievale, facciamo del Trecento, costavano come un podere, che poi era la ragione per cui nella letteratura i guerrieri caduti venivano spogliati delle loro armi dai vincitori. Si faceva non per sfregio ma per riutilizzare le armi che costavano un botto.

    Un altro elemento farlocco del libro di testo di mia nipote era il discorsetto sul cavallo. All'epoca in oggetto i cavalli erano piccoli e timidi, inadatti ad essere usati come cavalcatura in guerra, perché non potevano sostenere il peso del guerriero e perché si spaventavano. Ergo, si usavano piuttosto per tirare i carri da guerra invece dell'asino, però i carri da guerra erano ancora estremamente costosi e servivano come piattaforma da cui si scagliavano frecce e giavellotti, non per falciare la fanteria con le fantasiose ruote falcate.

    Questo era vero ancora in epoca romana, non a caso le legioni romane erano formate di fanteria pesante affiancata da fanteria leggera ed esploratori con un piccolo contingente di cavalleria (senza le staffe, ignote all'epoca, quindi non poteva usare la lancia) con compiti essenzialmente secondari. Le cose cambiarono al tramonto dell'impero romano quando si cominciò ad affermare da una parte la staffa e l'uso degli arcieri a cavallo (es, Parti, Unni) e secoli dopo, quando furono selezionati cavalli da guerra molto più robusti ed aggressivi, che a loro volta consentirono la realizzazione della cavalleria pesante (es. Normanni dell'arazzo di Bayeux), che poi ridefinì il "guerriero" come "cavaliere".

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    1. Ah, notare che la forgiatura del ferro ha permesso di realizzare la migliore armatura mai inventata, ovvero la cotta di maglia.

      La cotta di maglia si realizzava con anelli di ferro, tot chiusi e tot aperti che legavano quelli chiusi e poi fissati con un piccolo rivetto. Si portava sopra una veste imbottita e rendeva invulnerabili ai colpi di taglio e aveva una buona resistenza a quelli di punta.

      Era già in uso presso i Celti e fu poi adottata dai Romani, era l'armatura più usata anche se l'iconografia ci ha abituati a corazze a piastra (muscolate) o a bande metalliche. Continuò ad essere usata, in vari modi, praticamente fino alla introduzione delle armi da fuoco.

      Ecco ad esempio come si equipaggiava un guerriero attorno all'anno Mille. Era enormemente meglio protetto del tipico oplita greco e aveva armi più versatili, che tra parentesi erano più o meno le stesse per fanteria e cavalleria.

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  7. Che alla fine, quel muoio disperato, c'ha commosso tutti.

    Oh, io ho visto alcune opere a teatro, tra cui la Tosca... beh quella parte da proprio i brividi...

    Non sono una cultrice dell'opera, sono andata più spesso a concerti di musica classica (e devo dire che la cosa più bella è proprio sentire il suono, molto, molto meglio che sentirlo da un CD, è un suono pieno... non so come spiegare).

    Ma l'esperienza più straordinaria è stata, per me, vedere rappresentato "Il fu Mattia Pascal" (dopo che il libro l'avevo letto, e rimane tra i miei favoriti). È l'unico pezzo che sono consapevolmente andata a vedere, di teatro. Brividi, anche lì. Bellissimo.

    Fai bene a provare a presentare l'opera ai bambini. Che, appunto, se conoscono solo Fedez (per dire), non vuol dire che non possano apprezzare altro (come in effetti è stato). Credo conti tantissimo il modo. E tu devi avere proprio un bel modo, per sortire risultati simili... credo, appunto, conti tanto la passione. I bambini l'avvertono. Preparazione, e passione... entrambe sono importanti.

    Un abbraccio,

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    1. Trieste ha il culto del teatro (e anche dell'opera/operetta a dire il vero...): io e la mamma avevamo sempre l'abbonamento alla stagione di prosa. Alla musica classica suonata al concerto non so appassionarmi invece...la mia attenzione visiva sente il bisogno di figure umane in movimento :))
      Porti mai i tuoi ragazzi a teatro?

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    2. Ahimè tocca dire aveva. I programmi degli ultimi anni sono piuttosto discutibili purtroppo.

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    3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    4. Ma sai che avevo sentito...che malinconia...

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    5. Qui mi riesce difficile, per via della lingua (che non padroneggio benissimo). In Italia ci stiamo troppo poco... vedremo. Con la scuola invece vanno a diverse attività, a volte sono andati a vedere una rappresentazione al teatro nazionale...

      Il Fu Mattia Pascal lo vidi a Trieste... idem i concerti.
      Che nostagia!

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  8. Se invece di 36 mila seguaci trovava un solo neurologo aveva risolto meglio i suoi problemi.
    Quando eravamo ragazzi gli unici giapponesi di cui si conoscvano i nomi erano: U Rina Suimuri e Cacapoco Chifa Pocomoto. Ci si vantava anche di qualche conoscenza altolocata in Cina, il ministro dei trasporti per esempio era Fur Guncin.
    Buona notte.
    Detto ciò ritieni che io sia più o meno cretino di lei?

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    1. Assolutamente meno cretino direi!!! :))))))
      Comunque alcune di queste simpatiche gag le dicono ancora i miei alunni più piccoli...hanno attraversato i tempi... :D

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  9. Non so che dirti... se non che meritiamo l'estinzione.

    Ma detto questo, io vorrei per un'ora, parlare con qualcuno di quei follower, senza giudizio, ma solo per capire.

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    1. Certo, a mò di indagine. Concordo.
      Magari ci svelano qualcosa a cui non potevamo arrivare...

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