A volte invece le ore piccole arrivano, e sono un abisso da attraversare: occorrono le bombole.
Troppo tardi per uscire, sfinire le gambe. Il cielo, che mi mostra - più che mai adesso - quanto il mondo sia meraviglioso (cit Modugno/Negramaro), tace.
Troppo tardi per uscire, sfinire le gambe. Il cielo, che mi mostra - più che mai adesso - quanto il mondo sia meraviglioso (cit Modugno/Negramaro), tace.
E la paura si prende il comando.
Roba mia, archeozoica. A chi la spieghi, come racconti che la conosci da sempre, che ti salta alle spalle, ti piazza le mani sugli occhi, e non molla, finchè non ti ha steso?
Ieri, mentre scandagliavo i miei fondali, ho scoperto che pure G era sveglia. Non dormiva ancora.
Allora nel centro della notte ha trillato un telefono, ed erano mille telefoni. Perchè quando tutto dorme i rumori così fanno: da uno diventano tanti.
Mentre parlavo e dipanavo, sono risalita pian piano in superficie.
Ci prendiamo in giro, alla fine. Riusciamo a ironizzare su queste nostre teste rotte.
Sai cosa sei?, mi dice prima di salutarmi. Una fonte inesauribile di punti esclamativi e punti di domanda.
E di rotture di coglioni, aggiungo io. Lei ride.
Buonanotte amica.





